Presunti riti magici e ricatti legati all’orientamento sessuale dei propri artisti. Ci sono anche questi elementi tra le carte dell’inchiesta nell’ambito dell’indagine a carico del produttore Tv, Alberto Tarallo, condotta dalla Procura di Roma sul suicidio dello sceneggiatore Teodosio Losito, trovato morto nella sua abitazione nel gennaio del 2019. Tarallo, fondatore della società Ares, è accusato di avere falsificato il testamento di Losito e anche di istigazione al suicidio ma per quest’ultima accusa i pm sono pronti a chiedere l’archiviazione. Alcuni verbali dei testimoni sono stati depositati dagli inquirenti ai giudici e disegnano un ambiente in cui alcuni artisti si sarebbero sentiti sotto ricatto psicologico.

“Eravamo tutte pedine di Tarallo, lui decideva il bello e il cattivo tempo; eravamo tutti sotto ricatto psicologico – ha dichiarato ai pm l’attore Gabriel Garko – Con questa storia dell’omosessualità mi ha sempre avuto in pugno. Molte volte mi ha detto che i giornali stavano per pubblicare la notizia che ero omosessuale e che lui era riuscito a bloccarla. Mi sono sentito in una situazione di costrizione in cui per me era vietato essere omosessuale“. Garko ha raccontato di aver dovuto nascondere il suo orientamento sessuale: “Mi indusse a lasciare il mio compagno, senza impormelo ma conducendomi a tale decisione sulla base di quello che mi diceva ogni giorno”. Garko ha raccontato anche delle false relazioni: “Mi fece fintamente fidanzare con Eva Grimaldi. Ci voleva a casa tutti insieme perché voleva il controllo totale dell’artista. La sua prerogativa era cambiare nome all’artista, decidere tutto“. “Ho avuto delle restrizioni che a me non piacevano, ma che mi facevano comodo. Non potevo conoscere nessuno, ero chiusa come in una gabbia” ha dichiarato Eva Grimaldi. Nel 2011 una svolta e la decisione di cambiare: “Mi sono innamorata di Imma Battaglia. Alberto disse che non potevo, perché sarei stata attaccata e non avrei più lavorato”.

Tra i verbali depositati nell’ambito dell’udienza del tribunale del Riesame al quale i difensori di Tarallo hanno fatto istanza per chiedere il dissequestro di 5 milioni di euro, anche quello della beauty coach dei vip, Brigitte Valesh che fa riferimento a riti di magia nera. “Losito mi confidò che aveva assistito in prima persona ai rituali di magia nera fatti da Alberto Tarallo, quando c’era la luna piena spesso si inginocchiava per effettuare delle invocazioni verso di essa“, ha raccontato la donna ai pm.

Il tribunale del Riesame di Roma si è riservato di decidere in merito all’istanza con cui i difensori del produttore tv, Alberto Tarallo, hanno chiesto il dissequestro dei beni per un valore di cinque milioni. Tarallo è indagato per falsità in testamento olografo e falsità in scrittura privata. Nel gennaio scorso la Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro di beni riconducibili al fondatore della società Ares tra cui auto, immobili e terreni. Secondo l’accusa il produttore tv per procurarsi un ingiusto profitto patrimoniale, arrecando un danno agli eredi legittimi, avrebbe scritto un falso testamento dell’allora compagno e sceneggiatore Losito. I difensori hanno depositato al tribunale della Libertà una memoria difensiva con una consulenza calligrafica. I pm, infatti, hanno contestato al produttore di avere imitato la calligrafia e la firma nel documento con cui veniva nominato erede universale dei beni dello sceneggiatore dopo la morte.

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