“Serve non solo una maggiore consapevolezza, ma anche un cambio di passo che deve iniziare dalla scuola e dalla famiglia”. Queste le parole usate dalla ministra dell’Università Maria Cristina Messa durante un intervento ai microfoni di Rai Radio 1 al programma Radio Anch’io per annunciare, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, la decisione del ministero di adottare due misure a sostegno delle donne nella lotta contro le disparità di genere in ambito di istruzione e lavoro. La ministra ha quindi annunciato un aumento delle borse di studio per le ragazze Stem (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) e sostegni alla mobilità per tutte le studentesse che vogliono intraprendere una carriera universitaria lontane da casa.

La ministra spiega infatti che il peso della famiglia sulle scelte delle donne è spesso molto grande, non sempre le donne possono inseguire le possibilità fuori dalla loro città: “Purtroppo, in molti casi, si fanno ancora differenze tra la laurea del maschio e della femmina”. Il meccanismo delle borse di studio è secondo Messa valido per contrastare anche queste problematiche, “perché sono un’importante misura per chi non vive nelle grandi città”. “Abbiamo investito quasi un miliardo anche per le residenze per gli studenti. Una parte è già stata bandita, l’altra metà lo sarà entro fine anno. Misure che cercano di favorire la mobilità e che dovrebbero facilitare anche le giovani ragazze”.

Istituita con una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 22 dicembre 2015, la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza si celebra ogni 11 febbraio per riconoscere appunto il ruolo fondamentale che le donne e le ragazze svolgono nella scienza e nella tecnologia. Nel 2021, in Italia le immatricolazioni universitarie hanno registrato un aumento delle donne iscritte alle facoltà Stem. Il nostro Paese si attesta al 22% delle ragazze che scelgono corsi scientifici sul totale delle iscritte. Pur registrando un aumento in particolare per le immatricolazioni in informatica e tecnologie Ict (+15,74%), le materie scientifiche continuano ad essere percepite dalle ragazze come “poco adatte” a loro, sebbene – in base all’ultima ricerca realizzata da Ipsos per Save the Children – appassionino e incuriosiscano il 54% delle adolescenti a scuola.

“Cresce tra le bambine e le ragazze, in Italia e nel mondo, la consapevolezza del loro valore e del contributo che possono dare in ambito scientifico. L’acquisizione di una piena “cittadinanza scientifica” è considerata oggi da molte come un diritto fondamentale per rispondere alle sfide ambientali e della salute. Tuttavia il divario di genere è molto presente e si radica, sin dai primi cicli di istruzione, negli stereotipi, ancora oggi diffusi, che vorrebbero le ragazze poco portate verso le materie scientifiche e che bloccano sul nascere i loro talenti”, dice Raffaela Milano Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. “L’accesso delle bambine e delle ragazze a materie scientifiche e tecnologiche è fondamentale oggi per far progredire la nostra società: l’uguaglianza di genere, anche nella scienza, è cruciale per perseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare quelli che riguardano la salute e il benessere, l’energia pulita e accessibile, il consumo e produzione responsabili e la lotta alla crisi climatica” conclude Raffaela Milano.

La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza “è stata un’intuizione fondamentale per definire una delle sfide principali che abbiamo nel tempo che ci attende: investire in educazione, formazione e valorizzazione del femminile anche nell’ambito scientifico, aumentare le competenze per le ragazze e rimuovere ogni barriera o stereotipo che ancora oggi purtroppo esiste e che induce troppe ragazze a non scegliere le materie scientifiche perché pensano di non essere adatte”. Sono le parole della ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, a margine della sua visita del Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai, dove nel pomeriggio parteciperà ad un forum organizzato da Aspen e dal titolo “Mind the Stem Gap”. Un evento incentrato appunto sull’importanza dell’educazione delle ragazze nelle discipline Stem, e vedrà gli interventi in collegamento, tra gli altri, del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della ministra dell’Università e Ricerca, Cristina Messa.

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