Nella loro pagina Instagram, sotto la scritta “dc_legalshow”, Federica Cau e Alessandra Demichelis si presentano così: “1 città magica (Torino), 2 avvocatesse, la loro vita, il mondo legale… lo show legale diventerà realtà”. Ed eccole ritratte in una sequenza di immagini da vip, ora in altalena, ora vestite di rosso e poi di bianco, ora immortalate in un complice cin cin. Fra sedute di yoga e cenette, fra paesaggi e selfie, non manca un breve video di presentazione del nuovo profilo in tandem. Le due professioniste hanno scelto questa strada come vetrina professionale. E sono diventate le due avvocatesse più glamour del momento, con ottomila follower. Che c’è di male a diventare avvocatesse influencer? L’Ordine regionale le ha già convocate. E mentre si attendono gli sviluppi, forse la segnalazione al Consiglio di disciplina, lo studio Francini di Torino per il quale collaborano ne ha oscurato i nomi.

Ma per loro quella pagina è nata come modo innovativo per divulgare concetti giuridici senza il rischio di essere noiosi o logorroici come la pagine web di tanti altri studi. Una modalità di comunicazione, quella di unire momenti di vita privata a contenuti professionali, che però divide le platee. A scorrere fra i commenti dei follower sono in molti a giudicare antiquata, per non dire bigotta, la reazione del depennamento dei loro nomi dal sito dello studio per cui lavorano. Come reagiscono Federica Cau e Alessandra Demichelis, 32 e 36 anni, lo apprendiamo dai social.

Le loro scelte si rivelano opposte, una fa un passo in dietro l’altra fa un passo avanti.. “Questa pagina – scrive Cau su Istagram – aperta prima che fossero pronti i contenuti giuridici che l’avrebbero dovuta completare, ha riscosso un’attenzione e un seguito del tutto inaspettati e, nella sua versione attuale, presta il fianco a fraintendimenti, oltre a risultare fortemente divisiva”. E conclude: “Ritengo personalmente di dover fare un passo indietro, per riproporre, in futuro, nuovi e rimodulati materiali e argomenti”. Di fianco al suo però, il commento della collega Demichelis è di posizione contraria: “Ho deciso di prendere carta e penna per dirvi che è mia intenzione proseguire in questa avventura. Perché? Perché voglio che sappiate quale era l’idea alla base di questa pagina e la sua vera natura. E ciò nonostante tutto”. La giustificazione: “Purtroppo, a causa della situazione pandemica che stiamo vivendo e dal periodo di festività dal quale arriviamo, non è stato possibile completare il lavoro ideato prima di oggi. I contenuti giuridici”.

Questo doveva essere il focus principale del Dc Legal Show, che su promessa di Alessandra Demichelis sarà disponibile a breve. Ed ecco arrivare subito il primo video: la prima puntata di una serie di approfondimenti per descrivere in parole semplici questa o quella pratica. Per spiegare in modo preciso argomenti legali di quotidiana esperienza. Si parte dalle polizze assicurative.

I commenti dei fan? “Il contenuto mi sembra chiaro e utile… che ne dite di parlare di diritto costituzionale? Magari finalmente la Costituzione entrerà nelle case degli Italiani. Meglio tardi che mai! W la libertà di espressione”, commenta entusiasta una follower. Ma non tutti la pensano così: “Oddio, cosa ho appena visto!!!” scrive un commentatore. “Vi prego tornate alle terme, allo champagne, a Cortina, almeno ci fate fare due risate”. La questione resta aperta. Ma una cosa è certa, le due avvocatesse non si aspettavano che in quattro giorni scoppiasse l’Apocalisse. In un’epoca in cui i medici vanno tutti i giorni in tv o cantano in trio filastrocche sui vaccini, i politici fanno video in cui preparano la pasta al pesto col mortaio e la mangiano in diretta, ci si chiede se alla fine non abbiano ragione loro.

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