Lo storico Sheraton Hotel & Conference Center di Roma, chiuso dal 2020 per la pandemia, ha annunciato il licenziamento di tutti i suoi dipendenti. In tutto 164 lavoratori. Stessa situazione al Majestic, sempre nella Capitale, dove invece resteranno senza stipendio una cinquantina di persone. “Nelle prime giornate del 2022 sono arrivate due procedure di mobilità che definiscono l’intenzione di procedere al licenziamento collettivo delle strutture alberghiere di Sheraton e Majestic a Roma – Spiega Stefano Chiaraluce della Filmcams Cgil – Nel primo caso l’obiettivo è contrattualizzare personale a costo inferiore, nel secondo ottenere ricavi dalla vendita dell’immobile”. “Cinquanta famiglie – dice Domenico Stratori, lavoratore Majestic – finiranno per strada. È drammatico per una questione economica, ma soprattutto perché sarà difficile, in questo contesto pandemico, trovare un altro lavoro nel settore turistico“. Intanto Confesercenti chiede al governo di prorogare gli ammortizzatori sociali per i settori più colpiti dalla nuova ondata di contagi. “Senza un intervento normativo che dia continuità alla cassa integrazione, le imprese del turismo non sono più in grado di garantire l’occupazione. Sono 200mila i lavoratori del comparto a rischio. Come era prevedibile, con la scadenza della Cassa straordinaria Covid19, non rinnovata dopo il 31 dicembre 2021 – continua Confesercenti – le imprese sono state costrette a mandare a casa i lavoratori, come accaduto allo Sheraton Roma”.

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