Vittorio Tommasone stava lavorando stamattina alla ristrutturazione di un edificio privato. E’ caduto giù da una impalcatura ed è morto, a 59 anni. Lavorava ad Ischia, senza un regolare contratto di lavoro. Lascia la moglie e tre figli. Luigi Aprile di anni ne aveva 51. Stava spostando una gru da un camion, quando il macchinario si è inclinato facendogli perdere l’equilibrio. E’ precipitato da un’altezza di 10 metri ed è morto sul colpo, a Massafra (Taranto). Pierino Oronzo era un operaio di 55 anni: è morto ustionato nel Salernitano mentre stava effettuando lavori di posa di una guaina su un immobile. Anche lui era in nero. E’ morto invece poche ore dopo il suo arrivo all’ospedale Brotzu di Cagliari, Adriano Balloi, 60 anni di Tortolì, rimasto incastrato sotto un escavatore mercoledì sera mentre lavorava in un terreno privato. In un solo giorno altre quattro morti sul lavoro. Un dato tragico ma non troppo distante dalla media del 2021: nei primi 10 mesi dell’anno ci sono state 1.017 morti bianche, circa tre ogni 24 ore.

Tommasone era originario di Napoli ma residente a Ischia da molto tempo. Era stato a lungo dipendente di un parco termale e da qualche anno, nel periodo invernale, lavorava nel settore edile. Stamattina era a Forio, in un cantiere. Era irregolare in quel cantiere, nessun contratto, hanno accertato i carabinieri. E’ caduto da un montacarichi dal secondo piano della casa in ristrutturazione nella zona di Cava dell’Isola. Tommasone, dopo l’impatto, è stato portato dai colleghi di lavoro con un furgone all’ospedale Rizzoli ma le ferite erano gravissime e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. I militari hanno sequestrato il cantiere e la salma ed in queste ore stanno interrogando gli altri operai della ditta, i testimoni. Vogliono capire la dinamica, le cause. Quello che è certo, al momento, è che lavorava in nero.

Così come lavorava senza alcun contratto Pierino Oronzo, l’operaio morto ustionato nel Salernitano. I carabinieri di Montecorvino Pugliano e la compagnia di Battipaglia, intervenuti sul posto, hanno appurato che non c’era alcun tipo di rapporto di lavoro tra l’operaio e il proprietario dell’immobile. La vittima non risulta iscritta presso nessuna camera di commercio, quindi lavorava in nero. Non era sposato e non aveva figli. L’immobile è stato sequestrato e la salma è stata portata all’ospedale di Battipaglia per l’autopsia che verrà effettuato nei prossimi.

Luigi Aprile, di Massafra (Taranto), era invece un gruista dipendente della ditta Massucco che si occupa di logistica, movimento terra e noleggio macchine operatrici. E’ morto nella sede dell’azienda, sulla statale Appia. Stava spostando una gru da un camion, ma il macchinario si è inclinato e lui è precipitato giù, per 10 metri. Ha sbattuto la testa, è morto all’istante. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli operatori del 118, i carabinieri e lo Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl). Sono stati avviati gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire le responsabilità.

In Sardegna, a Monte Attu a Tortolì, Adriano Balloi è rimasto incastrato per diverse ore sotto un mezzo meccanico di movimentazione terra. Stava lavorando per la costruzione di una casa in un lotto privato. Ha subito un trauma all’addome che gli è stato fatale.

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