La seconda primavera professionale di Orietta Berti ha dell’incredibile. Altro che pensione, altro che fare la nonna a tempo pieno o dedicarsi al giardinaggio nella sua casa di Montecchio (tanto poi il marito Osvaldo combina danni: “Avevo sei vasi di gerani altissimi e lui cos’ha fatto? Me li ha tagliati bassi, erano altri tre metri, li ha tagliati a un’altezza che ormai non crescono più”). Il 2021 è stato un anno d’oro per lei – complice il successo innescato dal ritorno a Sanremo, grazie ad una felice intuizione di Amadeus – e per concluderlo in grande stile ha lanciato un nuovo singolo nato dalla collaborazione con Hell Raton. Il giudice di X Factor è infatti il produttore di Luna piena, il singolo uscito da poche ore e già candidato a diventare un tormentone invernale.

Spiega la Berti: “Sono molto felice di aver accettato questa proposta da parte di Manuelito. La nostra amicizia è nata a Sanremo, quando ci sentivamo su Twitch, ed è proseguita poi naturalmente, finché Manuelito non ha deciso di propormi questo brano. Quando l’ho ascoltato la prima volta sono rimasta incantata”. Sì, avete letto bene: Twitch. Oriettona nostra fa una capatina su Twitch, la piattaforma di live streaming amata dai giovanissimi, fa riunioni e collegamenti via Zoom, qualche mese fa parlava su Clubhouse, bazzica con successo su tutti i social, dove il video di Luna piena è già virale. “Io mi sento forte, senza di te più forte/Quando tutto finisce, io mi amo anche da sola”, canta in questo inno intergenerazionale che racconta la forza delle donne. “È stata la più grande follia della mia carriera”, ammette Hell Raton, protagonista con la Berti di #SoundsBueno, la webserie in sei episodi proposta sul canale YouTube di X Factor, che racconta il colpo di fulmine artistico tra i due e la nascita del brano che fonde assieme due mondi artisticamente lontanissimi. Non che per la Berti sia una novità: lo scorso marzo al Festival cantava Quando ti sei innamorato, brano dal sapore super classico, pochi mesi dopo sbancava gli streaming e i passaggi radiofonici con Fedez e Achille Lauro grazie Mille, hit estiva che l’ha fatta scoprire al pubblico più giovane e conoscere in una veste completamente inedita ai suoi fan più âgée. Merito non solo del ritornello cult e dei sorprendenti look – tutti iconiche conchiglie, zeppe e chilate di paillettes –, ideati per lei dal guro dello stile, Nick Cerioni, ma anche di una clamorosa dose di ironia.

Contaminare, contaminare, contaminare. Non che per la Berti sia mai stato un problema mischiarsi a mondi diversi, uscire dagli schemi, parlare linguaggi che più diversi non si può. In cinquantacinque anni di carriera, che festeggia con l’uscita di un maxi cofanetto con sei cd, non si è mai allontanata per stile dal cliché della signora emiliana per bene, tutta casa, famiglia, tortellini e lambrusco. Ma negli ultimi tempi sembra averci preso gusto a lasciarsi andare. Aveva cominciato con Quelli che il calcio, dove Fabio Fazio ne stravolse l’immagine facendone una surreale inviata in lungo e in largo per l’Italia (tra i momenti epici, l’incontro a Milano con il Dalai Lama: “Mi avvicino e il suo assistente mi dice che è ormai tardi, non c’è tempo per l’intervista. Inaspettatamente il Dalai Lama in persona mi guarda e dice: “Le esce una luce dalla testa, voglio parlare con lei”. Al che io gli rispondo: ‘Sono le meches, le ho fatte ai capelli’“) ed è proseguita con Celebrity MasterChef, dove tirò fuori un inedito lato competitivo perdendo di un soffio la vittoria contro Anna Tatangelo (“Se dovessi rifarlo non farei più piatti cotti ma mi faccio furba come la Tatangelo, li faccio semicrudi”). Da quel momento non si è più fermata: conquista tutti con la sua ironia al tavolo di Che tempo che fa, non si sottrae ai battibecchi nelle due edizioni da coach/giudice di Ora o mai più (il colpo di fulmine professionale con Amadeus è nato lì) dove si becca pure della “finta buonista” da Marcella Bella. Ma lei non ci sta e replica: “Vuol fare la sciura milanese, atteggiandosi a gran signora, ma dovrebbe ricordarsi che viene dalla Sicilia, da una famiglia povera come la mia. Stai un po’ calma, Marcella, non tutti hanno uno yacht lungo come il tuo”.

Negli ultimi anni non si è fatta mancare nulla: ha fatto la concorrente a Il cantante mascherato, nei panni di Unicorno, si è scatenata a Name That Tune da Enrico Papi, dove la sua versione di Zitti e buoni dei Måneskin è diventata un piccolo cult. A proposito dei Måneskin, è legata a loro una delle sue gaffe più belle: “Vorrei duettare con i Naziskin”, disse a Sanremo, dove ribattezzò per errore Ermal Meta in Ermal Metal, allagò la stanza dell’hotel a causa del rubinetto aperto per bagnare i fiori ricevuti e dove si fece inseguire dalla Polizia perché, dovendo ritirare gli abiti di scena, violò il coprifuoco. La Berti è un pozzo senza fondo di aneddoti surreali, molti dei quali li ha raccontati nella sua autobiografia, Tra bandiere rosse e acquasantiere. Ma l’episodio più bello resta l’incontro con Madonna, avvenuto qualche anno fa a Los Angeles: “Vado in vacanza lì da 26 anni e una volta mi hanno portata in un supermercato d’élite e io avevo voglia di mandarini. Ne ho presi un po’, però mi si è rotto il sacchetto e mi sono caduti tutti per terra. C’era una signora con gli occhiali che si è chinata a raccoglierli. Io l’ho ringraziata perché è stata gentile e me ne sono andata. I miei amici mi ha detto: “Ma non l’hai riconosciuta?”. Era Madonna. Ma senza trucco non avrei mai capito che era lei”. Mitologica. Quanto al presente e al futuro, il ciclone Berti è inarrestabile: a The Voice Senior è entrata a gamba tesa, dimostrando di sapersi adattare benissimo al format e di maneggiarne al primo colpo i meccanismi, senza far rimpiangere Al Bano. Finito questo impegno, è già pronta per Quelle brave ragazze, il nuovo road show di Sky che nel 2022 la vedrà protagonista di un surreale viaggio con Mara Maionchi e Sandra Milo. A 78 anni la Berti è più giovane dei giovani.

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