Oggi, davanti al Parlamento a Roma e davanti alla Borsa a Milano, siamo stati in piazza per protestare contro la quotazione in borsa dell’acqua. Manifestazioni analoghe si sono tenute martedì scorso a Bruxelles, Parigi e Montreal.

Qual è il problema, di cui nessuno parla? E’ spiegato bene in una petizione che recita:

Il 7 dicembre 2020 l’acqua è stata quotata nella Borsa di Chicago, su iniziativa del più potente fondo d’investimento speculativo mondiale, il Black Rock, suscitando forti reazioni di opposizione e di critica in tutto il mondo. […] Il 25 ottobre scorso, proseguendo nella linea imposta dal BlackRock, la Borsa di New York ha deciso di aprire una nuova classe di attivi finanziari, gestiti da una nuova categoria d’imprese le “Natural Assets Companies” (NAC), una vera e propria monetizzazione generale della natura sotto tutela della Borsa, per comprarsi pezzi di Pianeta da cui estrarre profitti. Se questa appropriazione finanziaria privata della natura non sarà arrestata, l’acqua e l’insieme del mondo naturale, saranno totalmente, in pochi anni, nelle mani di ristretti gruppi finanziari. […]

Nel mentre 2,2 miliardi di persone non hanno ancora un accesso minimo vitale all’acqua potabile e 3,4 miliardi non dispongono di servizi igienici di base, cosa fa la finanza? Interviene pesantemente per “governare” la penuria idrica ed assicurare così, grazie ad un prezzo speculativo, anzitutto la disponibilità dell’acqua alle imprese private grandi utilizzatrici e produttrici di profitto. Uno scandalo!

Il punto non è di poco conto perché a fronte della distruzione ambientale del pianeta derivante dalla ricerca del massimo profitto da parte delle multinazionali, gli stessi che inquinano, vogliono trasformare l’acqua e poi tutto il patrimonio naturale della erra in una merce al fine di aumentare ulteriormente il campo su cui si esercita il dominio del capitalismo. Una operazione di questo tipo che darebbe la tutela dell’acqua – e poi tendenzialmente di tuta la natura – agli speculatori, è come dare un asilo nido in gestione al mostro di Marcinelle. Una operazione criminale che le borse stanno facendo senza che le popolazioni mondiali ne sappiano nulla.

Nel frattempo cosa fa il governo italiano, presieduto da Draghi e sostenuto da Lega, Pd, 5 Stelle, Forza Italia, etc etc? Ha varato un disegno di legge sulla concorrenza e il mercato in cui si pongono in essere una serie di vincoli e obblighi tali da portare alla completa privatizzazione dei servizi pubblici locali, a partire dall’acqua.

Mentre gli speculatori si pongono l’obiettivo di quotare l’acqua in borsa, il nostro governo, in totale violazione dei risultati del referendum popolare del 2011, spinge per la privatizzazione dell’acqua e di tutti i servizi pubblici locali. Siamo alla complicità palese con gli speculatori, all’associazione a delinquere.

Vi invito quindi a firmare la petizione che sostiene la campagna lanciata dall’Associazione Internazionale “Agorà degli Abitanti della Terra” e a partecipare allo sciopero generale indetto per il 16 dicembre prossimo: contro un governo che fa gli interessi degli speculatori non basta lamentarsi ma è necessario opporsi, protestare e rivendicare un cambiamento.

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