Maria De Filippi sta per compiere sessant’anni. Il 5 dicembre la conduttrice festeggerà infatti un compleanno importante e molto speciale, visto che quasi in parallelo sta per celebrare anche i suoi primi trent’anni in video. Conduttrice, autrice e produttrice di successo (nel 2020 la Fascino, la società di cui detiene il 50% – l’altro 50% è controllato da Mediaset -, ha fatturato oltre 63 milioni di euro e conta 300 dipendenti), è un caso unico in Italia: tutto ciò che tocca lo trasforma in ascolti, da Tú sí que vales a C’è posta per te, da Uomini e Donne ad Amici. Dall’infanzia in provincia al matrimonio con Costanzo, dall’argenteria venduta per pagare le multe alla passione per i cani e il crossfit, ecco tutto quello che c’è da sapere su di lei.

A. Amici. La sua carriera televisiva è cominciata sostituendo alla conduzione di Amici Lella Costa, all’epoca incinta. Esordì alla conduzione del talk pomeridiano il 26 settembre del ’92 e da quel momento non si è più fermata. Dieci anni dopo, da produttrice ideò Saranno famosi, condotto da Daniele Bossari su Italia1: dal 2003 il format passò a Canale5, divenne Amici di Maria De Filippi (per evitare contestazioni legali da parte dei titolari del marchio Fame) e la conduzione finì nelle sue mani. Ha lanciato decine di talenti da Emma a Alessandra Amoroso, Annalisa, i The Kolors, Sangiovanni.

B. Bacio. Il primo bacio l’ha dato a un ragazzo di nome Paolo, su un prato lungo il fiume Ticino, a Pavia. Le prove invece le fece in ascensore, davanti allo specchio. “Io e la mia amica Monica baciavamo lo specchio a turno. Una teneva gli occhi chiusi e l’altra doveva controllare e commentare: ‘Così va bene, così no'”. In tv invece ha “baciato” Robbie Williams, a Sanremo 2017, e Pio e Amedeo, ad Amici.

C. Cani. La grande passione di Maria De Filippi sono i cani, in particolare i bassotti a pelo ruvido. Ne ha tre: Ugo (15 anni, due tumori superati e qualche acciacco dovuto all’età), Filippa e la new entry Giovanni.

D. Dipendenze. Chiuse in un astuccio o attaccate alla cartellina. La vera dipendenza di Maria De Filippi sono le caramelle. Ne ha sempre una in bocca o a portata di mano quando conduce. Sin dalla prima puntata di Amici. “Ero terrorizzata, senza salivazione, e le labbra mi si incollavano mentre parlava. Da lì partì la mia dipendenza dalle caramelle: ancora adesso uso le stesse, le Leone al limone“. Gliele manda una telespettatrice che non ha mai conosciuto.

E. Empatia. Ascolto, capacità relazionale, empatia, curiosità, abilità nel far sentire l’interlocutore al al centro della sua attenzione, approccio psicologico. Sono queste le caratteristiche che la rendono un personaggio unico nel panorama televisivo italiano. “Se non capisco l’ospite che ho davanti a me vivo la cosa come un fallimento. Prima di andare in onda, studio. Cerco di leggere tra le righe, parlo con le persone, mi arrovello e lascio che i dubbi si facciano strada e mi portino a soluzioni migliori”.

F. Flop. In una carriera puntellata di successi granitici, si contano due flop. Il reality Unan1mous, nel 2006, e Il ballo delle debuttanti, nel 2008: del primo era anche conduttrice, del secondo solo ideatrice e produttrice (al timone c’era Rita Dalla Chiesa). Di recente ha raccontato: “Una volta ho fatto un programma in cui credevo molto. Venne anticipata la messa in onda di tre mesi, quindi il tempo di lavorarci era poco. Io sono andata in onda lo stesso perché ci dovevo andare. Il giorno dopo il risultato fu devastante, il programma andò malissimo”. E ancora: “Rivendico la libertà di sbagliare, sbaglierò tante volte e ho sbagliato tante volte. Non è l’ansia dello sbaglio ma quello che comporta quell’errore”.

G. Gabriele. Nel 2004 la De Filippi è diventata mamma, adottando Gabriele (che all’epoca aveva 12 anni). “L’adozione è una scelta precisa. Quando ho incontrato per la prima volta Gabriele lui aveva 10 anni, io ero tesa come una corda di violino, era come andare a un esame a cui non ti puoi preparare. Pensavo: e se gli faccio schifo?”. Gabriele lavora a Witty Tv, la piattaforma che raccoglie tutti i contenuti multimediali della Fascino. “Ma Gabriele non è un raccomandato, non l’ho mai trattato come tale. Sicuramente lo guardano in modo diverso, ma Gabriele riconosce l’adulazione dalla verità, è una cosa che gli ho insegnato fin da piccolo, visto che io la detesto. Altre cose le ha prese da me. L’indolenza, invece, l’ha presa dal padre”.

H. Hobby. Luciana Littizzetto ha detto di lei: “Ha dei glutei di marmo”. Tutto merito dello sport (i suoi genitori l’avevano iscritta a diversi sport da bambina per frenarne l’iperattività), che è il suo grande hobby. Tre o quattro volte la settimana fa crossfit (“mi ha creato una vera e propria dipendenza”), che ha cominciato a praticare grazie ai suggerimenti di Belèn Rodriguez. Ma è anche una tennista incallita, gioca a paddel, scia e ama l’equitazione.

I. Indipendenza. Fu la madre Giuseppina, insegnante di latino e greco, a spronarla sin da giovane a trovare la sua indipendenza. Lo fece anche quando Costanzo le chiese di trasferirsi a Roma per andare a lavorare con lui. “Dopo dieci giorni, mi chiese se fossi interessata ad un lavoro a Roma. Non volevo andare, ma fu mia madre ad insistere: voleva che io avessi la sua stessa indipendenza“.

L. Luciana Littizzetto. Tra le amiche famose della De Filippi ci sono Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto. Quest’ultima ha raccontato di aver intrapreso il percorso di affidamento dei suoi due figli grazie alla conduttrice: “La scintilla è scoccata grazie a Maria. Ero a casa sua a prendere un caffè e mi confidò che aveva iniziato questa esperienza”.

M. Mediaset. Il rapporto con Mediaset è un legame che non conosce crisi da più di vent’anni (anche se ad ogni rinnovo contratto spunta un’indiscrezione che dice il contrario), al massimo qualche alto e basso. Come quando il Biscione per motivi economici decise di ridurre la parte della scuola di Amici e lei, con una mossa inattesa, chiuse un accordo con Discovery per il day time. “Lo feci sull’onda di una arrabbiatura: per me era importante perché la differenza tra Amici e gli altri talent è proprio quella. Lì un po’ mi offesi ma non sono una che mette sul piatto prime time, successi e scambi vari”. La De Filippi ha collaborato con Amazon Prime Video e si dice sia stata corteggiata in passato anche da Sky.

N. Nozze. Lei e Maurizio Costanzo si conobbero a Venezia, nel 1989. Lei lavorava all’Univideo, un’associazione contro la pirateria delle videocassette, lui era ospite in un convegno. L’esordio non fu dei migliori: “Si può spostare che vorrei evitare fotografie con lei“, le disse il giornalista (all’epoca sposato con Marta Flavi). Poche settimane dopo Costanzo le chiese di andare a lavorare con lui. Non si sono mai più lasciati. Si sposarono il 28 agosto 1995 dall’allora sindaco di Roma, Francesco Rutelli, al termine di una cerimonia in Comune con pochissimi invitati.

O. Ossessione. Stakanovista, bulimica di lavoro, perfezionista, ossessionata dai dettagli. “È vero, sono perfezionista fino alla maniacalità. Ma è solo perché da un certo punto di vista sono rimasta la bambina che andava a sette anni nella piazza del paese con mio padre per dare forma alle storie che avevo ascoltato nella cucina dei contadini”, spiega. La passione per il lavoro è totalizzante e non pensa di lasciare il video. “Posso pensare che un giorno lo farò, ma non lo sogno mai. Il giorno in cui lo dovessi sognare non mi vedreste più. Lo farei. Taglierei il cordone. Senza troppe parole inutili”.

P. Pavia. Nata a Milano, è cresciuta a Pavia (e nell’Oltrepò pavese) dove si è diplomata al Liceo classico e si è laureata in Giurisprudenza (tentò di intraprendere la carriera di magistrato e prima di cominciare a lavorare in tv fece diverse esperienze in uffici legali). Tra gli episodi cult della sua adolescenza ribelle, le chiamate ai colleghi della madre per superare un esame, la Vespa truccata e l’argenteria di famiglia venduta per pagare le multe.

Q, Queen Mary. Ha due soprannomi celebri: Queen Mary, molto utilizzato sui social, e Maria la Sanguinaria, come l’ha ribattezzata Dagospia. “È una cosa che mi ha sempre divertito. D’Agostino è un uomo intelligente e acuto. Per quello che lo conosco ha una sensibilità onesta”.

R. Ruggero Fauro. Il 14 maggio 199 un’autobomba esplose al passaggio dell’auto della De Filippi e Costanzo in via Ruggero Fauro, quartiere Parioli, mentre la coppia rientrava dal Costanzo Show (in quel periodo il giornalista nei suoi programmi contrastava apertamente la mafia). Un infisso travolse l’auto, ma loro si salvarono per miracolo. “Ho avuto paura per almeno due anni. Per due anni a quella stessa ora scattavo. Ho fatto ipnosi per tornare a dormire. Io mi convinsi anche di aver visto chi fece saltare la macchina: non so se fosse vero, ma n’ero convinta. Vedo davanti agli questo ragazzo che mi fissa fuori dai Parioli e io fisso lui, magari era un ragazzo qualsiasi. Non sarei mai in grado di riconoscerlo. Non so neanche se l’ho davvero visto. Ho promesso a mio padre che non sarei più salita in auto con Maurizio e non l’ho più fatto. Non posso tradire una promessa fatta a mio padre“.

S. Sanremo. Nel 2009 Paolo Bonolis la invita a co-condurre con lui la finale del Festival. Nel 2017 accetta la proposta di Carlo Conti e lo affianca nel corso delle cinque serate. Lo rifarebbe? . “Quando ho fatto Sanremo ero nelle condizioni di panico e di paura. Lo rifarei volentieri con un altro spirito. Con Sabrina Ferilli, tutta la vita. Con Mara Venier, tutta la vita. Con Luciana Littizzetto, magari. Sarebbe un Sanremo molto divertente”.

T. Telefono. Quando scoppiò l’amore tra lei e Maurizio Costanzo, il giornalista era ancora sposato con Marta Flavi, che scoprì la loro relazione per colpa del telefono. “All’epoca c’era il duplex, io stavo a casa mia da sola e stavamo al telefono, lui a casa. Lei ad un certo punto alzò la cornetta e quindi ci ritrovammo tutti e tre al telefono“.

U. Uomini e Donne. È il suo programma più criticato (anche da sua mamma, che si rifiutava di guardarlo e cambiava canale), quello che critici e radical chic non gli perdonano. “Lo criticano ma lo guardano, il dato di ascolto è sempre rimasto uguale nel tempo. A me non annoia, io l’ho sempre preso come un divertimento, non ho mai pensato di fare una televisione che dovesse insegnare qualcosa”. E alle accuse sul fatto che sia diseducativo, lei risponde. “Non lo trovo diseducativo, l’educazione spetta ai genitori e alla scuola, non penso debba essere compito mio“. Ha lanciato dei fenomeni di costume (i tronisti, gli opinionisti senza freni), decine di personaggi, sdoganato l’amore over (con Gemma Galgani star del trono agé) e rotto diversi tabù con il trono gay e la prima tronista transgender.

V. Voce. “Non mi piaccio. Non mi piace la mia voce, non mi vedo naturale, ma tesa. Ho l’espressione di una donna che sta pensando. Devo tenere sotto controllo la situazione, sono sempre all’erta. Succedeva anche all’università”.

Z. Come numero zero. Tra i suoi tanti programmi di successo, c’è un vero fenomeno: C’è posta per te. Dal 2000 ad oggi è uno dei format più longevi, nata da un’intuizione nel ’99, entrando al ministero dell’istruzione per incontrare l’allora ministro Luigi Berlinguer: “Mi avvicinano delle persone e mi consegnano una lettera da dare al ministro. Quando torno in macchina ci ragiono e nasce C’è Posta per te”. Poi lo presentò a Mediaset ma due dirigenti le dissero: “Tu questo programma non sei in grado di farlo”. Quando si era decisa a non farlo, la realizzazione del numero zero fece cambiare idea a tutti. “Mi fermai all’aeroporto di Fiumicino, seduta su una panchina per un’ora, con l’occhi sbarrato, decidendo di non fare questo programma. Poi passarono un po’ di giorni e decisi di fare un numero zero, perché avevo paura. Lo registrai, lo guardai e andammo in onda”. Dopo 22 anni, è ancora un successo clamoroso e uno dei pochi format italiani venduti all’estero.

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