Col progetto “Su la testa”, assieme ad Alessandro Di Battista, abbiamo intenzione di strutturare le idee originarie del M5s in un partito. Di Battista leader? Lui è un leader di natura. Sarà sicuramente lui il front-man”. Lo annuncia ai microfoni de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, il deputato Alessio Villarosa, ex M5s.

“Per ora il nostro è un tour in giro per l’Italia – spiega Villarosa – Allo stato attuale c’è un pensiero unico e una comunicazione unica, sembrano ormai tutti dalla stessa parte. Con Alessandro abbiamo deciso di girare per l’Italia con questo tour che è soprattutto di informazione. Io, in realtà, sono ancora legato al M5s, tanto che proprio ieri ho votato, visto che mi hanno escluso dal gruppo parlamentare, ma non riescono a espellermi dal Movimento nazionale. Ieri ho votato contro il 2 per mille, riguardo al quale ricordo che Di Maio nel 2015 diceva che il M5s non avrebbe mai preso un finanziamento pubblico. Oggi stanno raccontando a tutti che il 2 per mille non è un finanziamento pubblico, ma al contrario lo è”.

L’ex M5s, infine, esprime stima per Giuseppe Conte: “È una grande persona, con lui ho lavorato bene. Spero che faccia ritornare il M5s al Movimento iniziale. Se con Conte il M5s tornasse quello dei vecchi tempi, lo voterei, ma dovrebbe uscire da questo governo il prima possibile. Un po’ dello spirito iniziale dei 5 Stelle ce l’ha anche Conte, io lo conosco bene. Il problema è che nel tempo il M5s è cambiato e Giuseppe si è adattato. Cambiare è corretto, ma passare dal nero al bianco – chiosa – senza riflettere sul grigio non è coerente. Questo è accaduto perché si è accettata la sconfitta. Noi siamo entrati in Parlamento dicendo determinate cose, ma alla prima difficoltà molti hanno mollato e hanno cambiato idea. Questo è successo sin dal 2013 e io, da presidente del gruppo parlamentare, l’ho vissuto proprio in prima persona”.

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