Tra gli ospiti di Verissimo nella puntata di ieri 27 novembre anche Teresa Langella, l’ex tronista di Uomini e Donne. Solo qualche tempo fa la giovane aveva raccontato sul proprio profilo Instagram le molestie sessuali subite da un medico chirurgo e ora, ospite nel salotto di Silvia Toffanin, è tornata a parlarne, trovando la forza di rivelare i dettagli l’accaduto. “L’incubo è iniziato nel 2018, quando ho deciso di sottopormi a un intervento al seno di mastoplastica additiva. La prima operazione non è andata bene, ho avuto delle complicazioni nel decorso post-operatorio”, ha esordito la giovane. “Ho deciso quindi di fare un secondo intervento, sempre con lo stesso medico. Mi fidavo di lui, era professionale all’inizio. Poi, prima di fare il secondo intervento, ho fatto delle visite e lì succedeva tutto“.

“Il dottore diceva che per privacy era meglio che mia madre restasse fuori dallo studio. Ecco non scendo nei dettagli ma succedeva che le visite non si fermavano solo al seno, lui era dell’idea che anche altre parti del corpo fossero collegate al seno”. “Quando tu sei andata a Uomini e Donne ti portavi dentro questo?”, le ha chiesto la conduttrice. “Esatto. Non ho mai avuto il coraggio di raccontare questa storia perché mi vergognavo. Mi sentivo in colpa, soprattutto quando ho preso consapevolezza di tutto”, ha detto. Poi ha continuato a spiegare: “Dopo l’intervento sono stata chiamata dalla polizia giudiziaria perché c’era un’indagine su questo medico. Quando è arrivato il poliziotto, sono crollata. Decido di denunciare e scopro di non essere l’unica a dire di aver subito molestie da questo dottore”.

Teresa Langella si è poi emozionata leggendo il post scritto su Instagram in cui raccontava la terribile esperienza. “Non devi sentirti in colpa“, ha detto la padrona di casa. “Sono qui però ancora un po’ mi vergogno, provo a fare la dura però… voglio essere forte! Devo essere forte per tutti i messaggi che ho ricevuto dopo quelle parole”, ha commentato l’ex tronista. Infine ha concluso: “Non è giusto che una donna debba sentirsi in difetto, sbagliata, perché non siamo noi in errore. Voglio dare forza a chi non ha voce, ho la fortuna di esser con voi a nome di tutti loro. Io sono fortunata di essere qui, ti ringrazio Silvia. A queste donne voglio dire: ‘Qualsiasi forma di violenza va denunciata, dovete urlarlo. Siamo forti’“.

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