Super green pass? Vedo alcune misure di difficile applicazione, come quella che prevede l’obbligo del tampone sui mezzi di trasporto pubblico. Ma non era molto più semplice imporre la mascherina FFP2, che è facilmente riconoscibile e attiva anche un comportamento di sorveglianza sociale? Controllare chi si è tamponato sull’autobus è veramente difficile”. Sono le parole pronunciate a “Piazzapulita”, su La7, dal virologo Andrea Crisanti, che spiega: “La mascherina FFP2 è molto più sicura, perché protegge al 98%. Questo obbligo del tampone sui mezzi di trasporto pubblico non l’ho proprio capito, perché si dovrebbe controllare uno a uno chi è tamponato”.

Crisanti ribadisce l’importanza del tampone molecolare e la fallibilità dei tamponi rapidi: “Già un anno fa ho messo in evidenza che l’uso indiscriminato dei tamponi rapidi ha due effetti negativi. Il primo è legato alla sensibilità, perché i tamponi rapidi hanno una sensibilità molto inferiore a quella dei tamponi molecolari, quindi in genere su 100 positivi ne mancano 30. In più, l’uso indiscriminato di tamponi rapidi non identifica le varianti. Inoltre, i tamponi rapidi non sono riprogrammabili“.

Circa la durata della protezione data dai vaccini, il virologo sottolinea: “Non è vero che il vaccino dopo 6 mesi non ti protegge dalla malattia grave. Facciamo chiarezza: il vaccino protegge dall’infezione al 95%, ma dopo 6 mesi questa attività cala al 40%. Però dopo 6 mesi un vaccinato è ancora protetto contro le complicazioni gravi fino al 65%. Il problema è che più passa tempo dal completamento del ciclo vaccinale, più si ingrossa la fetta delle persone vaccinate che si ricontagiano anche a causa dei non vaccinati. Ecco perché bisogna fare la terza dose il prima possibile, ma non è che bisogna usare i no vax per non fare nulla oltre la vaccinazione. Ci sono tantissime altre cose da poter fare”.

Infine, Crisanti rivolge un appello al governo e ai no vax: “Al governo chiedo di accelerare sulle terze dosi, perché questa è la battaglia da vincere. Tuttavia, chiedo anche di impegnarsi in altri provvedimenti: dobbiamo aumentare la capacità di fare tamponi molecolari e implementare misure che, di fatto, sono applicabili, perché ribadisco che l’obbligo del tampone sull’autobus è una cosa assolutamente inapplicabile. Ai no vax invece dico una cosa: con la variante Delta, che ha una infettività paurosa, non bastano tutte le solite precauzioni, perché dovreste essere fortunati 365 giorni e ogni giorno 24 ore. Al virus basta una sola volta per colpirvi. Non si scappa con un virus di questo tipo”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Donzelli (FdI) sbotta contro il conduttore di La7 Magnani: “Non mi fate parlare. L’opposizione in Italia non vi piace”. “Devo dare la pubblicità”

next
Articolo Successivo

Trattato Italia-Francia, Draghi: “La nostra sovranità può rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni”

next