Will Smith è un tipo schietto. Così perlomeno ha sempre mostrato di essere. La sua autobiografia, “Will“, è un grande successo e lui parla di tutto, restituendo l’immagine di una super star spontanea. Il tradimento, per esempio, è ‘alla base’ di una fase della vita nella quale l’attore non ha affrontato la sessualità in modo soddisfacente. Melanie, la sua ragazza, lo tradisce. Siamo lontani dall’incontro con sua moglie, Jada Pinkett Smith. Will non si aspettava (e chi se lo aspetta?) il tradimento: “Ho un disperato bisogno di sollievo – scrive – ma poiché non esiste una pillola per il crepacuore, ho fatto ricorso ai rimedi omeopatici dello shopping e del rapporto sessuale sfrenato. Fino a quel punto della mia vita, avevo fatto sesso solo con una donna diversa da Melanie. Ma nei mesi successivi sono diventato la iena del ghetto”. Insomma, una promiscuità potente ma non soddisfacente: “Ho fatto sesso con così tante donne e ciò era costituzionalmente sgradevole per il centro del mio essere che ho sviluppato una reazione psicosomatica all’orgasmo. Mi dava la nausea e a volte mi faceva persino vomitare“.

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