Tutti gli studi che ci portano alla terza dose e a decisioni riguardanti particolari categorie di persone si fanno misurando gli anticorpi, che sono un chiaro correlato di protezione in vari lavori scientifici accreditatissimi. Mi resta sempre sullo stomaco il fatto che col SSN e nel contesto di un’attività medica e clinica non si possa andare a misurare gli anticorpi gratuitamente ai pazienti, perché comunque questa è una cosa importante”. Sono le parole pronunciate a “L’aria che tira” (La7) dall’infettivologo Massimo Galli, che spiega l’importanza dei test sierologici per valutare i tempi entro cui fare la terza dose.

Galli aggiunge: “E non mi raccontino balle, dicendo che la misura degli anticorpi non è standardizzata: per decidere su una standardizzazione ci vuole veramente poco. Mi rimane l’arrabbiatura da medico pubblico, anche se in pensione, che non può prescrivere un sierologico in condizioni di necessità. Sono sempre stato molto cauto e riluttante sulla ‘terza dose maledetta e subito’. Sicuramente va fatta subito per le persone a rischio, ma ritengo che la generalizzazione della terza dose non veda un’urgenza assoluta. Sicuramente va presa in considerazione la possibilità della generalizzazione della terza dose”.

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