Questa mattina i rappresentanti sindacali dei lavoratori Atm del deposito di San Donato (Milano) hanno trovato appesa alla porta del loro ufficio un’enorme svastica con al centro il simbolo della Cgil. “Un atto gravissimo per il quale denunceremo alle forze dell’ordine quanto avvenuto affinché possa essere aperta un’indagine e individuati i responsabili. Un atto vile che offende non solo la Cgil ma tutto il mondo del lavoro che ha lottato contro nazismo e fascismo pagando con la morte di lavoratrici e lavoratori, sindacalisti e antifascisti”, spiegano Luca Stanzione e Angelo Piccirillo della Filt Cgil.

Filt Cgil – Fit Cisl e Uiltrasporti insieme alle Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) hanno organizzato un presidio davanti al deposito Atm di San Donato e hanno annunciato per sabato 16 ottobre una manifestazione “Per chiedere lo scioglimento dei diversi partiti e gruppi neofascisti che nel paese continuano ad organizzarsi, per affermare i valori democratici e inclusivi della nostra Costituzione, per chiedere un’azione delle forze dell’ordine a tutela del lavoro dei rappresentanti dei lavoratori”. Prosegue Filt Cgil: “È un atto se possibile ancora più grave per il ruolo che hanno avuto i lavoratori e i sindacalisti in Atm nella lotta al fascismo. Un atto che offende Milano città Medaglia d’Oro della Resistenza. Un atto ad orologeria nei giorni in cui la Cgil è stata oggetto di violenza e devastazione con l’irruzione di gruppi neofascisti nella propria sede”. Anche Atm, che gestisce il trasporto pubblico della città, parla di “atto inaccettabile” ed esprime solidarietà verso le organizzazioni sindacali e soprattutto verso la Cgil stessa. Sottolinea di essere a disposizione delle forze dell’ordine per trovare i responsabili.

Solidarietà e allarme anche da Anpi Milano, l’Associazione nazionale partigiani italiani. “L’ignobile atto costituisce un’ulteriore offesa alla democrazia, al mondo del lavoro, ai tranvieri milanesi che parteciparono al grande sciopero generale del marzo 1944 e che pagarono con gli arresti e le deportazioni nei lager nazisti, la loro fiera opposizione al nazifascismo. È ormai diventato urgente e inderogabile lo scioglimento delle organizzazioni che si richiamano al fascismo, contrapponendosi ai principi della nostra Carta Costituzionale. Gli strumenti esistono: sono le leggi Scelba e Mancino che devono essere finalmente applicate”, ha scritto in una nota il presidente Roberto Cenati. Sul caso arriva il commento del sindaco di Milano Beppe Sala: “L’antifascismo e antinazismo devono essere sempre attivi perché, quando succedono situazioni del genere, se non hai degli anticorpi pronti a dire no non li puoi chiamare in campo”.

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