A oltre 100 anni dalla rivoluzione bolscevica che portò alla morte dello Zar Nicola II insieme alla moglie e ai cinque figli, San Pietroburgo è tornata a ospitare un matrimonio reale. E tra i protagonisti assoluti c’era anche un’italiana. A sposare il granduca George Mikhailovich, l‘ultimo discente dei Romanov, è infatti stata l’1 ottobre Rebecca Virginia Bettarini, imprenditrice 35enne che vive in Russia e scrive thriller internazionali con lo pseudonimo di Georgina Perosch.

Le nozze sono state celebrate nella storica cattedrale di Sant’Isacco, nel cuore della città. In chiesa, come si addice a qualsiasi royal wedding, un nutrito gruppo di vip e 50 nobili europei, tra cui anche la regina madre di Spagna Sofia e i duchi di Kent, cugini della regina Elisabetta. Sontuosa la cerimonia, che si è svolta con rito ortodosso vista la recente conversione della sposa. Bettarini, che è figlia dell’ex ambasciatore italiano in Russia, indossava un abito di raso bianco dal lungo strascico e in testa portava una tiara di diamanti disegnata da Chaumet, il gioielliere ufficiale della prima moglie di Napoleone, Giuseppina Bonaparte. La lista dei 1500 ospiti includeva anche Sarah Fabergé, della storica gioielleria russa da cui provengono le fedi nuziali della coppia, e la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Tutto è stato curato nel dettaglio: anche la torta nuziale, preparata dal pasticcere belga Michael Lewis-Anderson, che era ispirata proprio a Fabergé, secondo quanto la stessa sposa aveva rivelato su Instagram lo scorso maggio.

Dopo gli studi universitari in Italia e diversi anni di lavoro come manager in un’azienda italiana in Russia, Bettarini ora presiede una società di consulenza da lei istituita oltre alla Russian Imperial Foundation, organizzazione che raccoglie fondi per iniziative di beneficenza. A renderla famosa al grande pubblico, quantomeno prima delle nozze, è stata però soprattutto la sua attività come autrice di romanzi gialli su intrighi internazionali: un mestiere cui si è avvicinata viaggiando da un Paese all’altro al seguito del padre. Caratteristica, questa, che condivide con il marito: Mikhailovich, nato a Madrid nel 1981, è infatti cresciuto in Francia, poi si è laureato in legge ad Oxford e infine si è trasferito in Russia nel 2018. Nel mezzo, diversi anni di lavoro al Parlamento europeo e alla Commissione europea oltre che un impiego come consigliere del direttore del gigante minerario russo Norilsk Nickel. È figlio del principe Francesco Guglielmo di Prussia e della granduchessa Maria Vladimirovna Romanova, che si è autoproclamata erede al trono imperiale in quanto nipote del granduca Kirill, a sua volta cugino di Nicola II. Una circostanza che fa di lui il teorico successore diretto al trono del Paese, anche se la questione è da tempo oggetto di contesa con un altro ramo della famiglia, la linea dei Nikolaevič.

Il rampollo Romanov ha incontrato la consorte a Bruxelles durante il suo periodo al Parlamento europeo. Dopo aver vissuto in Belgio per sei anni, la coppia abita ora a Mosca, a due passi dal Cremlino, residenza dei Romanov fin quando Pietro il Grande decise di trasferire la capitale a San Pietroburgo. “Questa città è stata il primo posto in Russia in cui siamo tornati”, ha detto il granduca alla testata pietroburghese Fontanka. “È un luogo molto, molto vicino alla famiglia”, ha aggiunto. “Abbiamo detto ‘dà’!!”, ha commentato invece sui social la moglie dopo le nozze.

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