“Quelle forte aventure!” esclamò sorpreso il conquistatore francese Jean de Bethencourt quando nel 1404 mise piede sull’isola , creandone allo stesso tempo il nome. E in effetti, a pensarla così, vulcanica, selvaggia e ventosa, l’isola più antica delle Canarie sembrerebbe il preambolo di qualche località stile survivor in cui correre da una parte all’altra solo per cavarsela. Niente di più sbagliato! Basta entrare nella prospettiva unica di Fuerteventura, un luogo dove dimenticarsi del tempo e ricaricare mente e spirito. I vulcani ormai sopiti sono un ricordo che si scorge solo in qualche altura, tra le pietre laviche di qualche baia o spiaggia nera, e ormai da tempo, si dice, dispensano solo linfa vitale, mentre la natura a tratti brulla e incontaminata è un come un’oasi di pace di cui godere a piene mani. E quei briosi alisei, quei venti che spirano senza sosta ci sono sempre, trasformando gli oltre cento chilometri di spiagge dell’isola in un paradiso per surfisti e amanti di kitesurf. D’altronde, se per molti quest’isola deve il suo nome al conquistatore colmo di meraviglia, secondo altri Fuerteventura significa proprio “forte vento”. Ma in fondo poco importa, perché per tutti oggi questa è semplicemente La Isla Lenta: poca mondanità e tanto relax, una destinazione ideale per respirare a pieni polmoni la linfa di un’esistenza, e una vacanza libera da stress e ritmi di vita frenetici. Il mare vi aspetta, ma con esso anche un paesaggio ricco di contrasti: qui si va dal verde di palme e tamerici, al giallo di paesaggi desertici e vulcanici che ricordano il Marocco, uno spettacolo calmo davanti al quale il tempo vi sembrerà scorrere più lentamente. E capirete perché Fuerteventura è una sorta di stato mentale più che uno spazio reale, anche se reali sono i 300 giorni in cui il sole splende ogni anno, le spiagge da sogno, l’oceano in cui tuffarsi insieme a delfini e balene, i paesini pittoreschi e le passeggiate tra le dune. Per cui, dimenticatevi i malumori autunnali e il concetto di “mare d’inverno”, qui novembre è come giugno in Italia se non meglio, e preparatevi a una vacanza firmata Bravo , immersi nel benessere che solo quest’isola sa regalare.

Tra spiagge da sogno, sport e passeggiate

Le spiagge, dicevamo. Tante, oltre 80 di cui 6 da bandiera blu, disseminate lungo 100 chilometri e più di litorale, tutte diverse tra loro, per cui trovare il vostro angolo di paradiso non sarà difficile. Voglia di sabbia dorata? A sud di Formentera ce ne sono diverse, allietate da venti effervescenti e un mare che si fa impetuoso nel lato che guarda all’America. A nord invece la sabbia è bianchissima, così come nel parco naturale delle dune di Corralejo, mentre vicino ai vulcani si fa incredibilmente nera: che incanto! Difficile dire quale sia la più bella, ma tra le più famose c’è sicuramente da indicare Playa Sotavento e le sue tante baie tra cui le meravigliose Playa della Barca, Risco del Paso e Playa de Jandia, nella dolce parte sud orientale di Fuerteventura. E’ questa la penisola di Jandia, un tempo un isolotto che si è unito alla terraferma andando a creare una delle zone più suggestive di tutta l’isola: oltre 20 chilometri di arenili e paesaggi dove la naturalezza incontaminata sfida i sogni più esotici. Qui, tra squarci d’azzurro e spettacolari spiagge bianche, è come se il vento sposasse il mare: un vero paradiso per tutti quelli che amano la natura più selvaggia, e ovviamente per gli appassionati di kite e windsurf. Proprio lungo quel portentoso arenile dorato tutto striato di sabbia vulcanica che è il litorale di Jandia, sorge il nuovo Bravo Fuerteventura Princess. Intrigante resort dal look fresco e contemporaneo, vera oasi di pace e sole dove non mancheranno intrattenimento e divertimento targati Bravo. E se proprio non vi basta crogiolarvi al sole lungo una delle più belle spiagge dell’isola, seguire il vento e le onde su una tavola, magari con vela, o tuffarvi alla ricerca di granchi colorati e delfini, nei dintorni c’è tutto un piccolo mondo da scoprire. Non molto lontano, il vivace paesino di Morro Jable vale una visita, anche solo per ammirare il suo bel faro, le bianche ville che popolano la collina, e soprattutto la sua bella riserva ricca di scogliere vulcaniche, laghi salati, tartarughe e tante curiose specie di uccelli. Poco oltre, il Parco Naturale di Jandía vi regalerà un paesaggio quasi vergine, fatto di dune e collinette ricoperte di macchia mediterranea, archi montuosi e affacci spettacolari sull’oceano. Ma attenti alle tarantole!

Tra deserti, cittadine e piscine naturali

Se cercate il deserto, quello vero, allora dovete spingervi più a nord, e visitare il Parco naturale di Corralejo, un susseguirsi di dune, l’oceano intorno, e il tempo che pare davvero fermarsi del tutto. Ma il bello di Fuerteventura è proprio la sua capacità di cambiare , e in un attimo vi troverete a passare dal giallo al rosso e all’ocra che tanto sa di antico vulcano canario, la montagna Roja e il suo cratere che tanto piace a chi fa trekking. Dicevamo dei paesini, alcuni davvero da vedere come El Cotillo o il già citato Morro Jable, ma se volete conoscere davvero lo spirito di quest’isola niente di meglio che fare un salto nella sua “antica capitale”, Betancuria.Tra edifici coloniali, casette bianche circondate da palme e torri campanarie, una camminata nel suo centro storico vi permetterà di ripercorrere il colorito passato di Fuerteventura. Se il nome vi dice qualcosa, è per l’ovvio riferimento al conquistatore di cui sopra che in quanto a ego sicuramente abbondava, come del resto tutta l’isola. Poco distante, le piscine naturali di Aguas verdes sono quello che si può definire un vero e proprio paradiso! Onda dopo onda, come si suol dire, l’oceano ha scavato così sapientemente queste rocce da creare un luogo incontaminato e senza tempo, dove immergersi placidamente nell’acqua cristallina che le riempie e dimenticarsi di tutto.

Che voglia di sapori tropicali

Va bene che papaya, avocado, mango e platano sono frutti che ormai si possono trovare in ogni buon supermercato, ma volete mettere il piacere di mangiarli appena raccolti dall’albero, o magari mixati in freschi succhi dal sapore unico? Eh no, sicuramente non è la stessa cosa, con l’aggiunta che a Fuerteventura abbonda quell’elisir di lunga vita che è l’aloe vera, e poterne gustare di fresca è un vero privilegio. Come se non bastasse, è facile immaginare che sono davvero in pochi quelli che hanno mai assaggiato prelibatezze tropicali come il miele di palma, la crema di banane tropicali o la meravigliosa marmellata di cactus. A meno che, ovviamente, non siate stati da queste parti. Ma non c’è bisogno di essere così esotici per meravigliarsi davanti ai sapori canari, qui anche le patate diventano una prelibatezza, quelle papas arrugadas bollite insieme alla loro buccia rugosa e servite con salsa aioli, o l’irresistibile, e a volte piccantissima, mojo picón. Questa è davvero il marchio di Fuerteventura e delle Canarie in generale, usata per accompagnare quasi tutti i piatti, dal pesce al formaggio grigliato alle patate, quindi occhio: quella di colore verde generalmente è meno piccante, anche se non priva di paprika e peperoncino, mentre quella di colore rosso è una vera diavoleria! Ma in fondo, il bello di una vacanza è anche immergersi nel colore (rosso fuoco) locale.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Mauritius, la perla della dolcezza

next