La notizia è degna della miglior tradizione horror tanto che dal Liverpool Echo sta facendo il giro di siti e tabloid. Siamo a Walton-on-the-Hill, Surrey, Gran Bretagna dove J0nathan Lewis ha appena comprato casa. Il ragazzo decide di ristrutturare alcune parti e buttare giù una parete di cartongesso. Niente che non sia già capitato migliaia di volte. Quello che è capitato più raramente, a meno di non trovarsi in un set di Tim Burton, è di trovare una inquietante bambola nascosta nella parete, come è successo a Jonathan. Non è tutto. La bambola aveva con sé un messaggio, scritto a mano: “Caro lettore/nuovo proprietario della casa, grazie per avermi liberato. Il mio nome è Emily, i miei padroni originali vivevano in questa casa nel 1961. Non mi piacevano, dovevano andarsene. Cantavano sempre ed erano felici, era nauseante quel che facevano era cantare ed essere felici, era nauseante. Per la loro morte ho scelto l’accoltellamento, dunque spero tu abbia dei coltelli. Spero tu dorma bene”. Ora, le opzioni sono tre: la notizia è falsa, gli ex proprietari della casa avevano un macabro senso dell’umorismo, la lettera è stata scritta molto tempo dopo da qualche burlone, come ha confermato Lewis: “La lettera menziona l’anno 1961 ma l’agente immobiliare mi ha detto che quella parte di casa era stata rinnovata solo quattro o cinque anni fa”.

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