I giudici hanno modificato il reato contestato: da corruzione propria sono passati alla corruzione impropria. E l’ex presidente della Valle d’Aosta Augusto Rollandin ha incassato la prescrizione. Per questo motivo la Corte di Appello di Torino ha prosciolto l’ex governatore, che in primo grado, nel 2019, era stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione. L’inchiesta era sul trasferimento del Caseificio valdostano dell’imprenditore Gerardo Cuomo nei locali di proprietà dell’Autoporto e affittati alla società Deval, partecipata della Regione Valle d’Aosta. Anche Cuomo era stato condannato in primo grado a 3 anni e 8 mesi, ma in appello la pena è scesa a un anno. Dodici mesi di carcere sono stati inflitti pure a Gabriele Accornero, che in primo grado aveva preso quattro anni 6 mesi e 20 giorni. Sia a Cuomo che ad Accornero viene contestata la corruzione per l’esercizio delle funzioni.

Sono stati assolti il libero professionista Simone D’anello, l’artigiano edile Salvatore D’Anello, l’imprenditore Davide Bochet, che in primo grado erano stati condannati rispettivamente a 2 anni 8 mesi e 20 giorni, a 5 mesi e 10 giorni e a 5 mesi e 10 giorni. La pubblica accusa, rappresentata dal procuratore generale Giancarlo Avenati Bassi, aveva chiesto di condannare tutti gli imputati, confermando le pene per i tre liberi professionisti. Il pg aveva poi chiesto di condannare a 7 anni Accornero e a sei anni e mezzo Cuomo. Cinque anni, invece, era la pena chiesta per Rollandin. La modifica del capo d’imputazione da corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio a corruzione per l’esercizio della funzione ha abbassato le pene massime e quindi anche il tempo di prescrizione. I giudici hanno dunque prosciolto l’ex governatore, sancendo che il reato contestato all’ex governatore si è prescritto. “Siamo soddisfatti, questa riqualificazione giuridica del fatto, dimostra che Rollandin non ha mai compiuto atti contrari al dovere di ufficio e ha sempre agito nell’interesse della Regione”. commenta l’avvocato Giorgio Piazzese. “Non ci sono state pene accessorie – conclude il legale – per i giudici è tutto prescritto. E tutto ciò mostra come abbia sempre agito correttamente”

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