Con Max Laudadio è stata in giro per l’Italia a raccontare come le tante barriere architettoniche e il disinteresse delle istituzioni a cambiare le cose rendano la vita delle persone con disabilità un vero inferno. Lei, Laura Boeri, sulla sua sedia a rotelle aiutava l’inviato di Striscia a mostrare i problemi da risolvere. Il comunicato che ne annuncia la scomparsa sul sito della trasmissione: “Una forza travolgente, un carisma fuori dal comune. Laura Boerci è morta a 52 anni lasciando un vuoto nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta o chi – come noi di Striscia – ha avuto il piacere di lavorare con lei. Una mente brillante, piena di idee mai banali, una creatività che le ha permesso di affrontare la disabilità da cui era affetta sempre con grinta e con il sorriso. Aveva dato vita all’Happiness Cafè e si era battuta contro le barriere architettoniche, affiancando il nostro inviato Max Laudadio nelle sue battaglie. È stata una donna fantastica, di una creatività ed attività da far impallidire molti “normodotati”: ha aperto locali pubblici, è stata assessore del suo comune, ha scritto commedie che sono state rappresentate in teatro, ha scritto libri e fra le ultime cose ha pure cantato e registrato un videoclip con forte autoironia ma pure grande determinazione”, racconta chi l’ha conosciuta. Ciao Laura, grazie”.

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