Il sole scalda il cielo, insieme ad animi e desideri di quanti non vogliono che l’estate finisca, mentre le tante isole greche disseminate nell’Egeo sembrano create proprio per dar sollievo all’eterna voglia di mari cristallini, profumi di ginepro e gelsomino, sapori di Mediterraneo autentico e tanta storia in cui riconoscersi. Per questo, non è un caso se Rodi, l’isola delle rose e dei cervi, delle spiagge accomodanti e dei promontori rocciosi, attiri da sempre come meta ideale per gustare appieno il mondo greco, spingendosi così ad est da toccare quasi coste e suggestioni turche. Non c’è bisogno di scomodare il famoso colosso, anche perché nessuno sa realmente dove sia andato a finire, né tantomeno i Cavalieri di San Giovanni che qui regnarono per oltre due secoli, o i conquistatori ottomani. La lunga storia di Rodi, la più grande isola del Dodecaneso, riesce da sola ad affascinare e attrarre continuamente i suoi visitatori, un insieme di bellezza e mito da farne una meta unica e piuttosto invitante. Perché se tutti si aspettano da un’isola greca almeno un minimo di vestigia classiche, una statua leggendaria o un poeta cantore, e qui ce ne sono molte, non è così semplice trovarvi allo stesso tempo il ricordo intatto del passaggio dei famosi Cavalieri lanciati alla conquista della Terra Santa, la tipica ospitalità della Grecia moderna e rimembranze della dominazione turca. Aggiungeteci i suoi paesaggi variegati, che uniscono al verde della macchia mediterranea l’azzurro del mare, il giallo di sabbie finissime e il grigio di rocce e ciottoli, e avrete un’isola dai mille volti tutta da visitare, con gli occhi puntati soprattutto sulla parte nord orientale dell’isola, la più attrezzata e pronta ad accogliere e divertire. Uno strabiliante mosaico che si compone dall’antica città di Rodi fino alla splendida cittadina di Lindos, fatto di storia e mito, promontori, lunghe spiagge dorate e calette ghiaiose, tipici villaggi imbiancati e vivaci cittadine.

Rodi città – tra passato e presente

La Città Vecchia di Rodi, da trent’anni sotto tutela Unesco, è la suggestiva e quasi inevitabile chiave per aprire il forziere delle bellezze dell’isola e comprenderne appieno il suo fascino. Al vivace porto di Mandraki troverete due colonne a incorniciare lo specchio acqueo, sormontate dalle statue in bronzo di Elafos ed Elafina, i famosi cervi che secondo il mito avrebbero cacciato dall’isola i serpenti. Proprio qui, secondo un’altra leggenda, un tempo si trovava il colosso di Rodi, la gigantesca statua raffigurante il dio Elios, anche se è più probabile che sormontasse l’acropoli. Di sicuro, da Mandraki si accede alla cittadella attraversando le sue possenti mura grazie alla più famosa delle sue nove porte, la Porta delle Libertà. Una volta entrati, vi troverete circondati dalle imponenti vestigia di quello che fu uno degli avamposti della Cristianità ai tempi delle Crociate, ottimamente conservato anche grazie ai restauri italiani. Non sorprendetevi allora nell’incontrare il maestoso Palazzo del Gran Maestro, l’antica fortezza riconoscibilissima per le torri gemelle ai lati del portale d’ingresso. Altro imperdibile edificio è l’Ospedale, realizzato nel XV secolo sempre dai Cavalieri, sede del meraviglioso Museo archeologico di Rodi: qui tra leoni in pietra, stemmi templari, antichi pavimenti maiolicati, reperti in ceramica e statue classiche come la “Aphrodite che fa il bagno”, il viaggio nella storia dell’isola vi permetterà di attraversare i millenni. A congiungere i due edifici, la stupenda Odós Ipotón (Via dei Cavalieri), una delle poche strade residenziali medievali ad aver conservato pressoché intatta la sua impronta tardo-gotica. E dall’altro lato del porto, c’è tutta una città nuova ad attendervi, con l’imperdibile Nea Agorà, il Nuovo Mercato, pronto ad affascinarvi con la sua impronta arabeggiante, bar, ristoranti e negozietti tipici.

Lungo la costa nord – est, tra spiagge e natura

La Turchia di fronte, e con essa l’ultimo lembo di Egeo, e chilometri di spiagge tra le più disparate, circondate da un mare tipicamente azzurro e confortevole. Rodi si presenta come un (non tanto) piccolo scrigno ricco di fascino e diversità, pronto ad essere scoperto. I nomi di isola delle rose o dell’ibisco lasciano già intendere la tipica vegetazione che farà da corredo, con i suoi colori e profumi, uniti ai tanti gelsomini, bouganville, e naturalmente olivi, viti, aranci e tutti gli arbusti tipici della macchia mediterranea. Sebbene le spiagge del capoluogo Rodi abbiano il loro fascino, è scendendo lungo la variegata costa nord orientale che si trovano le più belle e famose spiagge di tutta l’isola. Tratti sabbiosi si alternano ad altri più rocciosi, formando un mosaico di litorali lunghi chilometri e minuscole cale nascoste. Una straordinaria bellezza che ha reso questo lato dell’isola il più frequentato e ricco di strutture turistiche, anche grazie ad acque incredibilmente placide e venti così leggeri da assicurare un incontro pacato col mare a grandi e piccini. Ad accendere i riflettori (e le macchine fotografiche) di molti, ci pensa la famosa Baia Anthony Quinn, un angolo di paradiso stretto tra due promontori ricoperti di vegetazione, con terrazze naturali formate dalle rocce. E poco importa se fu letteralmente regalata al celebre attore hollywoodiano che tanto l’amava, da tempo è aperta a tutti e costituisce una meta irrinunciabile, anche solo per una mezza giornata. A poca distanza, la spiaggia di Ladiko assicura pari bellezza e forse meno affollamento, mentre la spiaggia di Tsambika, con i suoi oltre 800 metri di sabbia fine e dorata ed il bel monastero bizantino che si trova sulla collina alle sue spalle, sono affreschi di bellezza. Tra piccoli paesini di stampo tradizionale e località turistiche che integrano l’antico fascino con quel tocco moderno di un’offerta vacanziera di livello, la località di Kolymbia offre il giusto compromesso.

Lindos, la romantica

Per molti è la città più romantica di tutta l’isola, per alcuni quella che conserva maggiormente tutto il fascino della Grecia Classica e per altri una località di mare resa ancor più affascinante dal tipico villaggio con casette bianche. Sicuramente l’acropoli di Lindos, posta su una rupe a 116 metri sul livello del mare, è un compendio perfetto della storia dell’isola, dove troverete antichissimi reperti come il meraviglioso tempio di Athena Lindia del IV secolo a. C. e tracce architettoniche del governo dei Cavalieri di San Giovanni. Forse anche per questo, salire a dorso di mulo renderà la visita oltre che più agevole, anche più suggestiva, permettendovi di godere meglio dello spettacolare paesaggio. Anche dalla spiaggia lo scenario è dei migliori, circondati da un’abbondante vegetazione mediterranea potrete godere di una splendida visuale sul villaggio e la sua fortezza, che nasconde l’acropoli millenaria. Insomma, l’ideale per una memorabile escursione giornaliera, percorrendo le viuzze della cittadina, rilassandosi al mare e approfittando dei deliziosi ristorantini tipici con terrazza sul tetto.

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