C’era una volta una casa infestata anzi, un appartamento. Il regista catalano Albert Pinto torna in sala con Posession, il suo secondo horror (il primo era la riuscitissima coregia di Matar a Dios con Caye Casas), ambientato nel 1976 in uno di quei palazzoni antichi di Madrid (ricordate la mattanza alto/basso di Rec?) dove l’arrivo di una famigliola – padre, madre, tre figli e nonno con demenza senile – non fa altro che riattivare il circuito mefitico di un appartamento infestato da presenze malefiche. Classici jump scares, bimbo che scompare con rimando cinefilo a Poltergeist, foto sinistre alle pareti, Possession ha la scontata e fascinosa solidità di una tradizione di genere spagnola post anni novanta e la temibile dicitura “tratto da una storia vera” perché l’inquietante episodio pare sia accaduto realmente nel quartiere di Malasana (il titolo originale è Malasana 32). Nelle sale italiane (ancora senza Green Pass) dal 28 luglio.

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