Guai per Massimiliano Minnocci, l’influencer di Pietralata noto come Er Brasiliano che su Instagram conta oltre 200mila follower. L’ultrà 42enne, conosciuto nella Capitale, è stato arrestato in flagranza a Ponza con l’accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Rimesso in libertà con il foglio di via, ora non potrà fare ritorno sull’isola per i prossimi tre anni.

Come riporta il Corriere della Sera, i carabinieri sono intervenuti in località Banchina Nuova dopo la chiamata di alcuni residenti che si sono detti infastiditi da Er Brasiliano che, secondo le ricostruzioni, inveiva contro i passanti cercando anche di danneggiare alcune auto parcheggiate. All’arrivo dei carabinieri, Minnocci ha minacciato i militari e ha cercato di colpire uno dei due carabinieri che hanno poi immobilizzato l’uomo trovandogli addosso anche uno sfollagente. L’influcener è stato quindi portato in caserma. Una volta convalidato l’arresto è stato poi rimesso in libertà con un foglio di via di tre anni che, appunto, non gli permetterà di avvicinarsi all’isola.

Su Instagram Minnocci ha poi commentato quanto accaduto, prima con una storia, poi con una diretta. “Mi limito soltanto a chiedere scusa al paese di Ponza ed ai suoi abitanti – ha scritto nella storia – Devo dire una cosa molto sgradevole che mi è successa. Alla fine di tutto sono stato derubato in mezzo al caos di marsupio di Fendi, mascherina Louis Vuitton, Occhiali RayBan ed una discreta somma di denaro in contato. Le carte e i documenti le hanno rimesse nel marsupio Adidas”.

Nella diretta, invece, ha criticato i titoli dei giornali, volendo raccontare la sua versione, negando di fare ancora uso di droghe come in passato. “Forse ho esagerato, nel senso che stavo un po’ ubriaco – ha detto – Io purtroppo non reggo l’alcol. Mi sono bevuto tre amari e io sono praticamente astemio. E diciamo che mi ero leggermente innervosito”. Quindi il 42enne ha detto la sua: “Stavo discutendo con dei ragazzi e si sono attaccati – ha proseguito – E a un certo punto sono arrivati questi personaggi, erano quattro o cinque, e non si sono presentati”. “Non mi hanno detto che erano carabinieri – ha aggiunto – erano tutti in borghese”. Poi smentisce di aver “devastato macchine”: “Forse nella colluttazione con l’altro tizio che poi all’arrivo dei carabinieri non c’era più…”. E sullo sfollagente ha spiegato di tenerlo con sé perché teme per la sua incolumità e per quella della moglie.

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