Ha blindato il reddito, la giustizia e le altre riforme bandiera dei 5 stelle. Leggi, ha sottolineato, che non vanno cancellate. Dialogo aperto alla società civile e a forze che possono portare nuovo slancio, ma senza dimenticare i fondatori: Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Nove minuti di video su facebook sanciscono la discesa in campo di Giuseppe Conte. Dopo la pace con Grillo, l’ex premier presenta al Paese il nuovo Movimento 5 stelle. “Oggi questo progetto ha bisogno di nuova linfa, una forza trainante è quello che i cittadini si aspettano da noi. E oggi non possiamo lasciare che gli impegni presi con i cittadini vengano abbandonati: è una questione di rispetto per i cittadini”, è l’incipit scelto dal futuro presidente dei 5 stelle nel suo intervento sui social. “Il M5s riparte con nuovo slancio. Sono stati mesi difficili, abbiamo superato momenti di stanchezza. Possiamo ripartire con il vento delle battaglie che verranno. A partire da oggi potete leggere lo statuto, dopo 15 giorni ci sarà la votazione. Un nuovo corso”, continua Conte. Poco dopo la fine dell’intervento dell’ex premier ecco che sul sito dei 5 stelle – nuovo pure quello – spunta il nuovo statuto con l’annuncio delle votazioni per approvarlo il 2 e 3 agosto. Poco prima del video su facebook di Conte è arrivato il sostegno di Luigi Di Maio: “Credo di avere dimostrato in questi ultimi 10 giorni che credo nella mediazione e nel trovare sempre un’intesa, e su questo Giuseppe Conte ha tutto il mio sostegno perché è sempre stato un uomo di mediazione che ha lavorato per un’intesa non al ribasso ma sempre al rialzo che potesse aiutare i cittadini a migliorare la loro qualità della vita. Sono stato con lui in due governi e adesso sono contento e sto sostenendo questo nuovo corso”.

“Non lasceremo che le nostre riforme siano cancellate”- Il nuovo corso dei 5 stelle si apre col nuovo capo politico che blinda le conquiste di quello vecchio. “Noi siamo quelli della legge spazzacorrotti, del superbonus e del reddito di cittadinanza, che qualcuno vorrebbe smantellare per interessi di bottega. Piuttosto rinnoviamolo nella parte delle politiche attive”, dice riferendosi chiaramente a Matteo Renzi, che nei giorni scorsi è arrivato a ipotizzare un referenudm per abolirlo. Conte, però, non ci sta e intende fare muro anche sulle altre riforme varate dei suoi governi. “Abbiamo realizzato gran parte delle riforme promesse e che oggi non possiamo lasciare che vengano cancellate. E’ una questione di rispetto della democrazia e degli elettori”. Una parte importante, ovviamente, è dedicata alla giustizia con la riforma di Marta Cartabia che ha lacerato profondamente i gruppi parlamentari dei 5 stelle e ora minaccia d’infiammare l’estate politica italiana. “Vogliamo processi veloci ma non accetteremo mai che vengano introdotte soglie di impunità e venga negata giustizia alle vittime dei reati, non accetteremo mai che il processo penale per il crollo del ponte Morandi possa rischiare l’estinzione”, sono le parole nette di Conte, che si riferisce chiaramente alla nuova prescrizione di Cartabia. Proprio per parlare di riforma della giustizia, l’ex premier è atteso lunedì mattina a Palazzo Chigi da Mario Draghi: un colloquio che equivarrà a una vera e propria trattativa sulle norme varata dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi.

“Nello statuto presidente e garante sono ruoli separati”- Per il resto, dopo le frizioni delle scorse settimane, Conte ci tiene ad apparire saldo al comando del Movimento. “Voglio spendere tutto me stesso, tutta la mia passione. Io sono pronto e non intendo mollare di un centimetro”, sostiene, prima di mettere le mani avanti.”Nello statuto troverete le basi per rilanciare l’azione comune: la piena agibilità politica del presidente del Movimento, una chiara separazione tra ruolo di garanzia e indirizzo politico. Gli iscritti avranno un ruolo sempre più centrale. Il nuovo corso partirà da gruppi territoriali e forum tematici”, continua l’ex premier, che così spiega come il rischio diarchia al vertice dei 5 stelle dovrebbe essere arginato. “Le proposte elaborate dai gruppi territoriali e dai forum tematici saranno ampiamente valorizzate – ha continuato – attraverso un Comitato nazionale progetti che esaminerà progetti e proposte legislative: sarà anche questo il modo per rilanciare il grande progetto civico nato dall’intuizione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio“. Una citazione dei fondatori fondamentale visto che quello di Conte è il discorso del nuovo corso. “Anche il Movimento è cambiato nel tempo ma mantenendo il suo tratto distintivo cioè mettere al centro sempre e soltanto gli interesse di voi cittadini”, è un altro passaggio dell’intervento dell’ex premier. “Non ho mai agito nemmeno per un momento per il mio tornaconto o per il mio interesse personale, presente o futuro. Sono così e continuerò a esserlo anche alla guida del Movimento. Questo è l’unico modo che conosco di lavorare, di fare politica e servire davvero il Paese. Nel periodo in cui ho ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio ho lavorato unicamente per l’interesse generale, tenendo sempre bene a mente il valore dell’etica pubblica – ha sostenuto Conte – Ho compreso l’importanza della politica con la P maiuscola, ho toccato con mano cosa significa avere una grande responsabilità nei confronti del Paese in uno dei momenti più drammatici della sua storia”.

L’appello agli elettori – Infine ecco un messaggio agli elettori. “Noi ci saremo sempre con la nostra forza e la nostra coerenza ma per ottenere risultati, è necessario essere uniti e in tanti. Il Movimento dovrà essere compatto per confermare la fiducia dei 10 milioni di elettori che ci hanno votato, per riconquistare anche la loro fiducia e di tanti altri che hanno perso la speranza di cambiare l’Italia”, sono le parole dell’ex presidente del consiglio. Che poi ha lanciato un vero e proprio appello “ai vecchi e nuovi” elettori: “Fateci sentire il vostro calore e il vostro sostegno, non vi chiediamo altro. Riunitevi, parlate tra voi, parlate con noi e proponete i vostri progetti. L’Italia ha bisogno di nuove idee, delle nostre idee. Apriamo e contaminiamoci”.

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