Attimi di terrore per Maurizia Paradiso all’indomani del suo 66esimo compleanno. È stata la stessa conduttrice, cantante ed ex pornostar a raccontare la disavventura vissuta lo scorso 26 giugno al Corriere della Sera, rivivendo quei momenti di panico e apprensione, quando è rimasta chiusa nel piccolo bagno dell’hotel dove alloggiava a Morciano, in Romagna. Fortunatamente poi, dei passanti hanno sentito le sue grida d’aiuto disperate e hanno lanciato l’allarme, facendo arrivare i soccorritori che l’hanno liberata.

“Mi trovavo all’ultimo piano dell’hotel, in un bagno strettissimo in cui faceva un caldo infernale, più di 30 gradi. Era da poco uscito dalla stanza il mio assistente Andrea. A quel punto, mi sono diretta in bagno, dove mi ha seguita il mio inseparabile maltesino bianco, Camillo. Ho chiuso la porta con il chiavistello e mi sono preparata”, ha raccontato Maurizia Paradiso. Poi la porta non si è più aperta: “Ero lì da sola, all’ultimo piano, e al pensiero che il mio assistente potesse tornare anche due ore dopo mi è salito il panico. Ero già rimasta chiusa in ascensore in un albergo di Bellinzona, anni fa, e anche in quel caso fu terribile. Questa volta, ho pensato, ‘ci lascio le penne“.

“Ho preso lo sgabello, mi sono avvicinata alla piccola finestra e ho incominciato a gridare chiedendo aiuto. Sembravo Mariangela Melato in Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, quando scopre di essere su un’isola deserta – ha proseguito la star transessuale -. Solo nei film una porta va giù con le spallate. Ci ho provato ben due volte – e ricordiamoci che sono nata Maurizio – e non ci sono riuscita”. E come se non bastasse, nel panico generale, il suo cane “mi sentiva urlare e ha cominciato a mordicchiarmi le caviglie”.

Dopo un quarto d’ora di paura, finalmente dei passanti hanno sentito le sue grida: “Ho chiesto che avvisassero la direzione. E invece nel giro di poco sono arrivati carabinieri, vigili del fuoco e 118”. Nel frattempo però, un signore che aveva sentito il frastuono al piano di sopra è salito e, semplicemente abbassando la maniglia dall’esterno, ha aperto la porta e si è ritrovato davanti lei completamente nuda: “È finito tutto bene. Sono scesa a ringraziare le forze dell’ordine e mi sono tranquillizzata. In Romagna devo tornare ad agosto: sceglierò lo stesso albergo, perché quella porta non mi fa più paura”.

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