Al bando filtri social e app per ritoccare il proprio corpo. Gli influencer e le celebrities norvegesi non potranno più ritoccare le foto pubblicitarie pubblicate sui propri social, senza che la modifica venga dichiarata. È quanto ha deciso la Norvegia, apportando delle modifiche, sotto forma di emendamento, al Marketing Act della nazione. La votazione dell’organo legislatore norvegese risale al 2 giugno, ma si attende ancora il via libera del re, che deciderà anche la data ufficiale di entrata in vigore. Sotto accusa non solo chi lavora con i social, ma in generale tutte le pubblicità “ingannevoli” in cui “forma, dimensioni o pelle del corpo” siano stati ritoccati, anche attraverso filtri.

La proposta è arrivata dal ministero per l’Infanzia e la Famiglia per arginare il cosiddetto fenomeno dell'”insicurezza sociale” derivante da “standard di bellezza” imposti dai social e, più in generale, dalla pubblicità. A riportare la notizia Vice, che ha evidenziato anche le dichiarazioni del ministero che ha lanciato l’iniziativa: “La ‘pressione’ sul corpo è presente sul posto di lavoro, negli spazi pubblici, in casa e in vari media. È sempre presente e spesso impercettibile, ed è difficile da combattere”. Per questo mettendo una sorta di “etichetta” alle immagini ritoccate, il ministero spera di arginare il fenomeno, soprattutto tra i più giovani.

La normativa sarà applicata solo in caso di pubblicità pagata, e cioè nel caso di scatti pubblicati su Instagram, Facebook, Tiktok, e altri social, da influencer e celebrità se questi “ricevono pagamenti o altri benefici” in relazione al post. In pratica, se un influencer condivide un’immagine senza scopo pubblicitario non dovrà sottostare al regolamento. Chi viola la normativa sarà punito con multe crescenti e, in casi estremi, anche con la reclusione.

La norma non è facile da applicare, come ha ammesso anche il ministero. Non sempre infatti è semplice individuare se una foto è stata modificata, soprattutto con le ultime tecnologie e app che rendono tutto quasi realistico. Però, secondo il quotidiano norvegese Verdens Gang, riporta sempre Vice, sembra che, almeno per il momento, una parte degli influencer abbia accolto bene le nuove regole.

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