È morto sabato 26 giugno a Montiano (in provincia di Grosseto) Frederic Rzewski, l’83enne “pianista temerario e iconosclasta compositore”, così come lo ha definito il Washington Post. Stando a quanto riportato dalla testata statunitense, l’artista era a tavola con sua figlia e il nipote, quando un infarto lo ha stroncato.

Nato nel Massachusetts, ha cominciato a suonare all’età di 5 anni per poi arricchire il proprio bagaglio culturale in università di prestigio come quella di Harvard. Frederic Rzewski è noto per il suo capolavoro pianistico The People United Will Never Be Defeated!, costituito da 36 variazioni su El pueblo unido jamás será vencido, la canzone di Sergio Ortega. Nel 1960 si è trasferito a Roma, doveva viveva e dove, nel 1966, fondò il gruppo di improvvisazione Musica Elettronica Viva (Mev). Il grande pianista amava molto viaggiare. Sia per lavoro (infatti ha insegnato in California, a Berlino, in Belgio etc.) sia per piacere, con un posto nel cuore in particolare: la Toscana. Qui, precisamente a Sterpeto, l’amico e musicista Bobby Mitchell suonerà per lui le musiche del compositore e pianista tedesco Brahms, così come riportato da Il Tirreno. Lascia la moglie e sei figli (avuti da due donne diverse), che vivono in Italia, negli Stati Uniti, in Belgio e in Inghilterra.

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