Una Festa grandi firme. Con Tim Burton e Quentin Tarantino premiati alla carriera, il compianto Arthur Penn in ampia retrospettiva, la grande scrittrice britannica Zadie Smith fra gli Incontri Ravvicinati, la prossima Festa del Cinema di Roma (14-24 ottobre) si preannuncia quale straordinaria celebrazione del cinema americano più iconico, ma anche segnale del vero ritorno alla “normalità”. Il direttore artistico Antonio Monda ha voluto oggi offrire alla stampa questa gustosa anticipazione consapevole della forza mediatica dei nomi confermati. Perché queste star della regia saranno presenti in carne ed ossa (Penn a parte, naturalmente) all’Auditorium Parco della Musica, incontrando il pubblico che li festeggerà come è giusto che sia.

Entrambi hanno espresso entusiasmo dell’invito e del premio romano previsti il prossimo ottobre: se Burton ha elogiato la città di Roma come “un luogo che amo, una città che ti fa sentire protagonista del tuo stesso film, per me molto emozionante”, da parte sua Tarantino (da Pulp Fiction a C’era una volta), da sempre ispirato dal cinema italiano nella sua completezza, si è letteralmente esaltato: “C’è stato un momento della mia vita in cui guardavo qualsiasi film italiano. E ho dedicato gli anni migliori della mia carriera a realizzare la mia versione di questi film. Per questi motivi ricevere il Premio alla Carriera alla Festa del Cinema di Roma è fantastico!” (pronunciando “fantastico” in italiano). È invece, e come sempre, a cura di Mario Sesti l’ampia retrospettiva che accompagna ogni edizione della Festa e che quest’anno vedrà celebrato il meraviglioso talento di Arthur Penn, scomparso nel 2010. Naturalmente il programma completo sarà definito nei prossimi mesi (la conferenza ufficiale è fissata al 6 ottobre) ma Monda ha voluto puntualizzare che il cinema italiano non sarà trascurato, al contrario. “Avremo almeno due o tre opere in selezione ufficiale scelte dalla decina di film visionati. Il cinema italiano non va ghettizzato – ha specificato il direttore artistico – per questo non desidero programmarlo in massa come fosse una sezione a parte. Deve avere il medesimo trattamento degli altri titoli”.

Organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Laura Delli Colli, la Festa del Cinema di Roma condividerà l’Auditorium Parco della Musica con il Centro Covid, da mesi allestito sia per i tamponi che per i vaccini, ma come di consueto si esprimerà in giro per la Capitale, tra il MAXXI, librerie indipendenti, sale cinematografiche, la Casa del Cinema, il carcere di Rebibbia e altri luoghi in via di definizione. Se ancora è prematuro conoscere le misure precise anti Covid, specie le capienze utilizzabili delle sale, che guideranno la Festa, è possibile però già apprendere dagli organizzatori che i posti saranno prenotati con lo stesso sistema della scorsa Mostra veneziana, e che il budget a disposizione è di 4 milioni di euro: un segnale in crescita su quello del 2020 fissato a 3,5 milioni. Nota a margine ma non marginale: il favoloso cinema americano sarà protagonista anche del prossimo Festival di Locarno (4-14 agosto, con la nuova direzione artistica di Giona Nazzaro) che oggi ha annunciato l’attribuzione del Pardo d’Onore Manor 2021 al mitico John Landis.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Futura, la cupa ed evocativa storia del trombettista spacciatore e della sua impossibile catarsi

next
Articolo Successivo

Marco Bellocchio Palma d’oro alla carriera al Festival di Cannes 2021. E anteprima mondiale per il suo ultimo film Marx può aspettare

next