La Regina è tornata, the Queen is back. Tailleur e cappellino pastello sui toni del verde menta, spilla appartenuta alla madre e sorriso delle grandi occasioni (dettaglio non secondario): Elisabetta II è finalmente riapparsa al Royal Ascot, la corsa di cavalli più famosa del mondo, alla quale non partecipava dal 2019 a causa della pandemia. Una rinuncia clamorosa, perché di tutto farebbe a meno, tranne che del suo concorso preferito. Due mesi dopo la morte del Principe Filippo, ecco dunque la Sovrana tornare in pubblico per il suo primo evento “mondano” – quelli politici, tra cui l’incontro con Biden al castello di Windsor, ed istituzionali sono invece già stati numerosi – e inevitabilmente gli occhi del pubblico e quelli delle telecamere erano tutti puntati su di lei, benché il suo arrivo fosse tutt’altro che scontato.

L’evento è cominciato martedì scorso, con l’inaugurazione ufficiale affidata al principe Carlo e alla consorte Camilla, poi della famiglia reale erano apparsi Zara Philips, la nipote preferita della Regina, e il marito Mark Tindall, poi ancora i principi Edoardo e Sophie Wessex e la principessa Anna (che, come la madre, monta all’amazzone). A sorpresa, ieri è apparsa Elisabetta II, impeccabile 95enne, che dal 1952 considera Ascot un appuntamento fisso e irrinunciabile, quello in cui sembra raggiungere la massima espressione di felicità – almeno negli eventi pubblici -, dimenticando per qualche ora l’aplomb regale e le grane che si rifilano gli indisciplinati eredi. Del resto, i cavalli sono la più grande passione di Sua Maestà, ereditata dal nonno, re Giorgio V, che a quattro anni le regalò il suo primo pony, Peggy. Ne aveva invece ventuno quando, nel 1947, era una giovane principessa e fece la sua prima apparizione ad Ascot, il concorso blasonato con trecento anni di gloriosa storia alle spalle.

Quattro dei suoi cavalli, Reach For The Moon, Tactical, Light Refrain e King’s Lynn, hanno gareggiato nel corso della giornata di sabato. Non tutti sanno che ad Ascott Elisabetta è di casa anche perché l’ippodromo è di sua proprietà, attraverso il Crown Estate, e che la Regina possiede una delle scuderie più importanti del Regno Unito: grazie alle vittorie conquistate dai suoi cavalli nei concorsi ippici, ha accumulato negli ultimi trent’anni un tesoretto di oltre otto milioni di euro. Per chiudere, un’altra curiosità su Ascot: tra le scommesse più importanti del concorso, c’è senza dubbio quella sul colore del cappello di Elisabetta II e proprio per evitare il rischio rumors, Angela Kelly, la stilista della regina, prepara almeno tre diversi look e all’ultimo minuto la Sovrana sceglie quale indossare. Solo così vengono evitate sgradevoli soffiate.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Mara Venier, l’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri scrive alla Rai: “Le sue parole offesa alla categoria e danno d’immagine”. Cosa è accaduto

next
Articolo Successivo

Madame si sfoga: “Se non hai ascoltato il disco… Non farmi alzare per una foto mentre mangio”. Poi chiarisce: “Più che polemica è buon senso”

next