E’ stato approvato dal consiglio dei ministri – in ritardo rispetto alla tabella di marcia consegnata a Bruxelles – il decreto sulle assunzioni nella pubblica amministrazione per gestire i fondi del Recovery. Gli inserimenti saranno in tutto 24mila, ma a termine, con contratti di 36 mesi prorogabili al massimo fino al 2026, anno finale del Next generation Eu. Il rafforzamento della pa, dunque, non sarà strutturale. Il “contentino”, per i candidati, è che in futuro i bandi di concorso delle pubbliche amministrazioni per assunzioni a tempo indeterminato dovranno avere una riserva di posti destinata a chi abbia giù avuto un contratto a tempo determinato legato all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La quota riservata, stando al comunicato del governo, sarà però del 40% e non del 50% come era previsto dalle bozze del decreto.

Il cdm ha varato anche il decreto con la norma ponte sull’assegno universale per i figli, valida da luglio a dicembre. Sei mesi durante i quali la misura riguarderà solo chi non goda già di assegni familiari, quindi autonomi e disoccupati. Il governo, su proposta del ministro Andrea Orlando, ha anche nominato Raffaele Tangorra, segretario generale del ministero del Lavoro, commissario dell’Anpal.

Turn over sbloccato “Veniamo da 12 anni di blocco da turn over, il turn over ora riprenderà al 110% e in alcuni settori anche di più, come nella sanità. Si potrà ri-iniziare con la contrattazione della secondo livello, un’operazione di efficienza”, ha commentato il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in conferenza stampa dopo il cdm, sottolineando che si tratta di “una ventata di modernità, di novità di rafforzamento della nostra pubblica amministrazione”. Tutto questo “con un insieme di provvedimenti approvati con grande coesione, senza tensione né conflitti, che semmai ci sono stati con l’esistente burocratico. Ma di fronte a questa ondata di novità, risorse e modernità poco ha potuto la resistenza dell’esistente. Per questo sono molto contento, completo il lavoro iniziato 12 anni fa e interrotto dalla crisi”.

Un portale dove tutti potranno inserire il CV Brunetta ha aggiunto che tutti gli italiani saranno invitati a mettere i loro curricula in un nuovo portale “modello Linkedin”, attraverso il quale saranno selezionati esperti disposti “a cambiare lavoro e lavorare nella Pa per la realizzazione del Pnrr”. Attraverso il portale le pubbliche amministrazioni potranno affidare incarichi di collaborazione a tempo a professionisti ed esperti e assumere a tempo determinato figure dotate di un’alta specializzazione, cioè che abbiano una laurea magistrale o specialistica e, in più, un dottorato di ricerca o un’esperienza di lavoro in enti internazionali o in organismi dell’Ue. Il portale “diventerà la norma attraverso la quale la pa sceglierà i volti della repubblica: tutti quelli che serviranno per il Pnrr per le prossime settimane e i prossimi mesi ma anche poi per il fisiologico turnover” nella pa. Quanto alla scelta di privilegiare i contratti a termine e l’inserimento di esperti esterni ai ranghi della pubblica amministrazione, il ministro ha ricordato che “abbiamo una Pa con dirigenza ingessata, con poca mobilità orizzontale e verticale”. Per questo “abbiamo pensato che questa fosse la grande occasione per metterla in concorrenza con l’esterno”. Si è scelto di “reclutare dall’esterno alti livelli di dirigenza e che non ci fosse solo la progressione interna di carriera. Non abbiano nulla da temere i bravi funzionari e i dirigenti che già esistono nella Pa. Vogliamo che la dirigenza sia rafforzata nell’osmosi con l’esterno. Sarà un mercato efficiente, non chiuso: dovrà prevalere il merito. La remunerazione dovrà essere all’altezza del mercato”.

Le assunzioni per il Recovery – Sono oltre 24mila le assunzioni previste dal decreto, secondo le bozze. Il testo prevede l’incardinamento di 16.500 dipendenti all’ufficio per il processo “nel periodo 2021-2024, in due scaglioni, con contratto di lavoro a tempo determinato della durata massima di due anni e nove mesi per il primo scaglione e di due anni per il secondo“. Altri 5.410 entreranno a far parte del personale amministrativo non dirigenziale alla giustizia “nel periodo 2021-2026, con contratto di lavoro a tempo determinato della durata massima di trentasei mesi, con decorrenza non anteriore al 1° novembre 2021”. Mille esperti selezionati in base al curriculum verranno assunte per il supporto a Regioni ed enti locali nella gestione delle procedure complesse. Cinquecento persone con profilo economico, giuridico, informatico, statistico-matematico o ingegneristico gestionale verranno assunte con un concorso ‘semplificato’ per supportare la rendicontazione finanziaria nelle amministrazioni assegnatarie di progetti “per un periodo anche superiore a trentasei mesi, ma non eccedente la durata di completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, da inquadrare nell’Area III, posizione economica F1″. Da questa graduatoria potranno essere essere assunti fino ad altri ulteriori 300 candidati. Si aggiungono poi 268 assunzioni alla transizione digitale e 67 all’Agid, per un totale di 24.045. Per le attività di monitoraggio e rendicontazione, la Ragioneria generale dello Stato potrà avvalersi di un contingente di esperti di “comprovata qualificazione professionale” fino a un importo massimo di euro 50mila euro lordi annui per singolo incarico, entro il limite di spesa complessivo di 250.000 euro per il 2021 e di 500.000 euro l’anno tra 2022 e 2026. Le altre amministrazioni potranno utilizzare un analogo contingente, con un tetto di spesa complessivo di 4 milioni per il 2021 e 8 milioni l’anno tra 2022 e 2026.

I contratti potranno essere interrotti per “mancato raggiungimento degli obiettivi” – La bozza prevede che i contratti debbano contenere una clausola che ne consente la risoluzione unilaterale, da parte della pubblica amministrazione, in caso di mancato raggiungimento annuale degli obiettivi assegnati, “in funzione dello stato di avanzamento dei progetti per i quali sono stati stipulati”. Le assunzioni potranno essere effettuate dalle pa locali solo dopo “preventiva verifica dell’amministrazione centrale e della Ragioneria”. E, per limitare le richieste dei ministeri si prevede che “al di fuori delle assunzioni di personale già espressamente previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (…) le amministrazioni titolari di interventi previsti nel Piano possono porre a carico del PNRR esclusivamente le spese per assunzioni di personale specificamente destinato a realizzare i progetti di cui hanno la diretta titolarità di attuazione, nei limiti degli importi previsti dalle corrispondenti voci di costo del quadro economico del progetto”.

Rinvio per il ministero di Cingolani – Un decreto per l’organizzazione del ministero per la Transizione ecologica si farà in una successiva riunione del Consiglio dei ministri. La riunione sul decreto per il reclutamento nella Pa venerdì sera è stata brevemente sospesa per una questione “tecnica” legata proprio a una norma riguardante l’organizzazione del ministero guidato da Roberto Cingolani. L’intesa, dopo la sospensione, è che il tema sarà affrontato in maniera organica in un successivo decreto. Brunetta ha spiegato che “Cingolani giustamente voleva risposte più chiare e nette per quanto riguarda il suo ministero della Transizione ecologica. E’ un ministero in parte nuovo, che ha bisogno di essere strutturato con un piano nuovo da presentare entro questo mese. La sua posizione andava valutata in maniera speciale, come detto dallo stesso Draghi: molto probabilmente ci sarà la settimana prossima un decreto ad hoc per il personale al ministero della Transizione ecologica. Nessun problema, ma un approfondimento per lo sviluppo di un obiettivo condiviso da tutti”.

268 esperti per Vittorio Colao – Una vera e propria unità per il supporto alla transizione digitale si occuperà di sostenere la trasformazione digitale della Pa: per attuare gli interventi di digitalizzazione, innovazione e cyber-sicurezza previsti dal PNRR, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) potrà avvalersi di un contingente di 268 nuovi esperti, più 70 professionalità comandate da altre amministrazioni. Lo spiega il ministero guidato da Vittorio Colao al termine del Cdm. Queste assunzioni serviranno a costituire le 7 squadre operative che supporteranno tutte le amministrazioni sul territorio.Previste anche 67 assunzioni all’Agid

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