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A maggio inflazione a +3,2% anno su anno: record da settembre 2023. “Se non riapre Hormuz estate rovente per i prezzi”

A spingere l'indice sono soprattutto i beni energetici non regolamentati, che passano dal +9,6% al +12,6%, gli energetici regolamentati e i servizi legati ai trasporti
A maggio inflazione a +3,2% anno su anno: record da settembre 2023. “Se non riapre Hormuz estate rovente per i prezzi”
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L’inflazione torna sopra il 3% per la prima volta da oltre due anni e mezzo. Secondo le stime preliminari dell’Istat, a maggio i prezzi al consumo crescono del 3,2% su base annua, in accelerazione rispetto al 2,7% di aprile. A spingere l’indice sono soprattutto i beni energetici non regolamentati, che passano dal +9,6% al +12,6%, gli energetici regolamentati e i servizi legati ai trasporti. Il dato arriva mentre i mercati restano sotto pressione per la guerra in Medio Oriente e le incertezze sullo Stretto di Hormuz.

Di parzialmente positivo c’è il fatto che gli alimentari non stanno contribuendo alla fiammata e la dinamica del cosiddetto carrello della spesa resta ferma a +2,3%, lo stesso livello del mese precedente. Ma segnale preoccupante arriva invece dall’inflazione di fondo, che esclude energetici e alimentari freschi e sale dall’1,6% all’1,8%, indicando una moderata diffusione delle pressioni sui prezzi anche al di fuori del comparto energetico.

I prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona registrano un’accelerazione su base annua da +2,6% a +3%, quelli dei beni e quelli dei servizi salgono rispettivamente da +3,1% a +3,5% e da +2,4% a +2,8%.

“Un rialzo stellare” commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Se non si riapre subito lo Stretto di Hormuz sarà un’estate rovente sul fronte dei prezzi. La guerra in Medio Oriente ha causato un’inflazione annua del 3,2%, un record che non si aveva dal settembre 2023 quando arrivò al 5,3%. Da febbraio a maggio, in appena 3 mesi, i prezzi sono saliti del 2%, per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche il rincaro è dell’1,5%, ma il primato si raggiunge per i prezzi dei Trasporti con +5,2% e per Abitazione, elettricità e gas che decollano del 4,3% rispetto a febbraio”. Risultato: una “stangata pari, per una coppia con due figli, a un aumento complessivo del costo della vita di 1191 euro su base annua, 269 euro per i soli Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, 286 per il carrello della spesa, 328 euro per i Trasporti, 251 euro per Abitazione, elettricità e gas. Per una coppia con un figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 1094 euro. In media, per una famiglia la sberla è di 842 euro, 185 per mangiare e bere”.

“In vista del periodo estivo governo intervenga sul fronte delle bollette elettriche”, chiede Assoutenti, secondo cui solo per la voce cibi e bevande una famiglia con due figli si ritrova oggi a spendere 269 euro in più su base annua, con un impatto per la collettività stimato in +4,8 miliardi di euro annui solo a titolo di acquisti alimentari. “I prezzi dell’energia continuano a salire, col rischio di realizzare una nuova stangata sulla spesa elettrica nel periodo estivo, quando cioè aumentano i consumi energetici degli italiani”, afferma il presidente Gabriele Melluso. “Per questo chiediamo al governo di intervenire con urgenza adottando misure tese a limitare la crescita delle tariffe nel comparto e alleggerire le bollette delle famiglie”.

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