Come era accaduto come la campagna antinfluenzale saranno i pediatri a essere chiamati a vaccinare la fascia più giovane della popolazione per cui è stato autorizzato il vaccino: cioè gli adolescenti tra i 12 e i 15 anni. “L’Aifa ieri ha dato il via libera al vaccino ai 12-15enni con Pfizer, sono 2,3 milioni di persone e ora dobbiamo affidarci molto al ruolo dei pediatri che possono intervenire: hanno già fatto gli accordi e ora le regioni li implementeranno” ha detto il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo inaugurando l’hub vaccinale nella sede di Confindustria a Roma e ribadendo che dal 3 giugno si partirà con “la vaccinazione massiva delle classi produttive, compreso il settore turistico alberghiero“.

Una macchina che si sta avviando in molte regioni. Giovedì 3 giugno partono, in Emilia-Romagna, gli hub vaccinali allestiti nelle aziende. Uno dei primi a essere attivati sarà quello realizzato dal gruppo Unipol che giovedì, alle 16.30, sarà appunto inaugurato. Con i 212 punti vaccinali messi a disposizione dalle aziende è ancora più importante la disponibilità di vaccini. “Stiamo distribuendo 3,5 milioni di Pfizer che ci darà modo di partire a giugno. Daremo la spallata” al virus con l’arrivo di oltre 20 milioni di dosi. Al momento i punti vaccinali sono 2.658 e circa 800 se ne aggiungeranno, di cui appunto 212 di Confindustria, “l’Italia ha già tutto basta avere la volontà” ha aggiunto il generale.

Intanto è iniziata la campagna vaccinale anche nelle farmacie. Nel Lazio i primi vaccinati. Una giovane coppia è stata immunizzata in un presidio del quartiere Prati di Roma dove, per inaugurare l’ingresso dei farmacisti nella squadra dei vaccinatori della Regione, sono arrivati anche il governatore Nicol Zingaretti, l’assessore alla Sanita Alessio D’Amato, e i vertici di Federfarma.”Il primo vaccinato di questa mattina – ha detto il farmacista, Umberto Paolucci – abita di fronte alla farmacia. Poi vaccineremo anche la moglie. Era felicissimo di farlo nella ‘sua’ farmacia perché ci conosce e si fida. Siamo una squadra. Io e la mia collega faremo l’anamnesi e vaccineremo. Sono emozionato perché è un cambiamento della nostra professione. Dal punto tecnico, invece, nessun problema, sono abituato. Ho fatto il carabiniere ausiliario e l’ufficiale sempre dei carabinieri. Ho molta pratica nei vaccini”.

Oggi nella farmacia saranno 10 le somministrazioni, 5 al mattino (già fatte) e 5 nel pomeriggio. “Proseguiremo cosi anche nei prossimi giorni, con un minimo di 5 somministrazioni e un massimo di 10. Oggi tutto si è svolto serenamente. È un momento importante per la nostra professione, sono contenta di poter vaccinare. Lo avrei fatto sin dall’inizio se fosse stato possibile”, ha aggiunto Alessia Ramunno, farmacista “orgogliosamente vaccinatrice”. Sulle dosi una stoccata al commissario da parte dell’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato: “Poche dosi di vaccini anti-Covid per le farmacie? Chiedete a Figliuolo, se ce le manda le facciamo” ha detto l’assessore rispondendo alla domanda di un giornalista. “Le dosi di vaccino distribuite alle farmacie non sono poche – ha precisato il governatore Nicola Zingaretti – Sono 23mila, come quelle degli hub vaccinali. Qui c’è l’assessore D’Amato che le distribuisce appena arrivano“.

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