“Come puoi immaginare che accada una cosa del genere? In undici anni ho visto due volte interventi per far scendere le persone con il verricello perché si erano accavallati i cavi, ma qua cos’è successo? Non è mica il Cermis”. Alberto Gozzi gestisce un maneggio ai piedi del monte Mottarone. Dopo l’incidente di domenica nel quale sono morte 14 persone, i cavi sono caduti anche tra i suoi cavalli senza fare però grossi danni. “Il cavo è atterrato qui dolcemente perché aveva meno velocità” spiega mentre mostra la fune di acciaio a pochi passi dalla stazione di partenza di Alpino. “La settimana scorsa c’erano degli addetti della Leitner con i loro furgoni – conclude il gestore del maneggio – che probabilmente controllavano qualcosa”.

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Mottarone, problema all’impianto il giorno prima della strage: “L’ultima corsa partita in ritardo per lavori, a bordo con noi anche due tecnici”

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Mottarone, tre fermati nella notte per l’omicidio di 14 persone: anche il gestore Luigi Nerini. “L’impianto segnalava anomalie dal 26 aprile”. Carabinieri: “Un indagato ha ammesso di aver disattivato il freno”

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