“Questa è la foto che immortala mia figlia mentre subisce (a 5 mesi di età) la prima angheria da parte di una persona talmente schifosa da non avere cuore neanche davanti ad un neonato”. È tuonato così Stash, il frontman dei The Kolors, nelle sue storie di Instagram, lamentando quanto successo ieri, 20 maggio, alla compagna Giulia Belmonte e alla figlia Grace all’aeroporto di Pescara. L'”angheria” a cui si riferisce il cantante è in realtà un disservizio legato ad un problema con il biglietto aereo acquistato dalla giornalista, che ieri sarebbe dovuta partire con la bimba di 5 mesi per raggiungerlo. È stata la stessa Giulia Belmonte a raccontare quanto accaduto in aeroporto, facendo una sorta di telecronaca su Instagram.

“Questa mattina avevo un volo – ha esordito – sono arrivata in aeroporto e mi hanno detto che c’erano problemi con il biglietto. Io (trattata male dal personale, ma non voglio fare di tutta l’erba un fascio perché ci sono state persone gentili) con una bambina di cinque mesi ad aspettare che gli addetti si degnino di darmi risposte”. E poi ancora: “La mia esperienza con l’aeroporto di Pescara è totalmente negativa: mi hanno rimbalzata da uno sportello all’altro senza che nessuno sapesse darmi spiegazioni e senza che nessuno riuscisse a risolvermi il problema. La mia esperienza con Alitalia? Ancora più negativa: la responsabile poco carina, il call center del tutto assente (ho provato a chiamare più volte senza ricevere risposta) e, come ho già scritto, nessuno è riuscito, nessuno ha provato a trovare una soluzione, sono stata completamente ignorata. Alla fine io e Grace siamo tornate a casa. Duecento euro di biglietto buttati al vento e abbiamo dovuto acquistarne un altro”, ha concluso la compagna di Stash.

Ed ecco che qualche ora dopo è intervenuto anche lui sul suo profilo, pubblicando uno scatto della figlia nel passeggino e commentando: “Stai tranquilla amore. Rideremo facendoci il solletico domani e non oggi. Perché alcune persone sono talmente tristi dentro che non riusciranno mai a ridere come facciamo noi… neanche con il solletico”. Questa è la versione dei fatti raccontata da Stash e dalla compagna: abbiamo contattato Alitalia che, dopo aver ricostruito quanto accaduto, fa sapere che alla base di tutto c’è stato “un problema con la prenotazione della signora Belmonte: a suo nome risultava solo il suo biglietto e non quello della figlia di cinque mesi che viaggiava con lei. Purtroppo, ci si è accorti dell’errore solo in fase di check-in e per questo non è stato possibile modificare la prenotazione. Ciò detto, ci scusiamo se il comportamento del personale (di una società terza, ndr) non è stato professionale né riguardoso nei suoi confronti. Non è giustificabile in nessun caso e per questo siamo mortificati”.

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