Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, il cosiddetto Sostegni bis. Un provvedimento atteso dallo scorso 22 aprile, quando il Parlamento aveva dato il via libera allo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro. I ristori a fondo perduto previsti ammontano complessivamente a 15,4 miliardi. Ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport sarà invece riconosciuta un’indennità una tantum di 1.600 euro. Agli stessi lavoratori il primo dl sostegni aveva destinato un’indennità di 2.400 euro. Non sembra essere stato inserito nel decreto invece il cosiddetto “superbonus per le imprese“, ovvero la proposta di concedere alle aziende che usufruiscono del credito di imposta Transizione 4.0 per l’acquisto di beni strumentali necessari alla trasformazione tecnologica o digitale di cedere quel credito ad altri soggetti comprese le banche. La misura era stata chiesta dal Movimento 5 Stelle.

Tra le novità emerge l’istituzione fino al 31 ottobre 2021 del contratto di rioccupazione, con l’azzeramento dell’onere contributivo per l’azienda per sei mesi, come contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato per incentivare l’inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori disoccupati. Sarebbe poi stata inserita, durante il cdm, una nuova norma “anti licenziamenti” che non compariva nelle bozze: per le aziende che chiedono la cassa Covid entro fine giugno, il blocco dei licenziamenti è prorogato al 28 agosto. Inoltre dal primo luglio le aziende che utilizzano la cassa ordinaria non dovranno pagare le addizionali a condizioni che non licenzino.

Con il decreto viene modificata la governance dell’Anpal, che non sarà più guidata da un presidente ma da un direttore amministrativo. Nella fase intermedia necessaria per l’adeguamento dello statuto dell’Agenzia (massimo 60 giorni dall’entrata in vigore del dl), sarà nominato un commissario straordinario, che farà decadere automaticamente l’attuale presidente Mimmo Parisi, il direttore generale ed il consiglio di amministrazione. Un’altra novità è il concorso accelerato, solo per il prossimo anno scolastico, per immettere a ruolo circa 3mila docenti delle materie scientifiche e tecnologiche (Stem).

Dai ristori a doppio binario al pacchetto lavoro, passando per gli aiuti alle famiglie e a finanziamenti per Alitalia. Sono in tutto 77 gli articoli del decreto: queste le principali misure.

I ristori – In dettaglio, per i ristori automatici identici a quelli del primo dl sostegni sono stanziati 8 miliardi di euro. Stanziamento da 3,4 miliardi per quelli (per chi sceglierà il nuovo calcolo del calo dei ricavi) che emergono dal confronto del fatturato tra il periodo dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021 e il periodo dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020. Il contributo non potrà superare i 150mila euro come nelle altre edizioni dei ristori. Mentre per i cosiddetti ristori “a conguaglio” calcolati sul risultato d’esercizio i fondi ammontano a 4 miliardi di euro.

Indennità alle attività chiuse – Viene inoltre istituito un fondo da 100 milioni per il 2021 per le attività che sono rimaste chiuse per almeno quattro mesi complessivamente, nel periodo tra il primo gennaio 2021 e la data di conversione del decreto. La platea e lo stanziamento verrà determinati con decreto del ministero dello Sviluppo economico, con cui saranno anche individuate le modalità di erogazione della misura tali da garantire il pagamento entro i successivi trenta giorni.

Nuovo stop alla riscossione – Prevista la proroga della sospensione dell’attività di riscossione al 30 giugno. Slitta inoltre al primo gennaio 2022 la plastic tax.

Alitalia – Per il 2021, è concesso ad Alitalia in amministrazione straordinaria e alle altre società del medesimo gruppo in amministrazione straordinaria un finanziamento a titolo oneroso non superiore a 100 milioni di euro e della durata massima di sei mesi, da utilizzare per la continuità operativa e gestionale. Il finanziamento, si legge nel testo, è restituito alla scadenza, per capitale e interessi, in prededuzione, con priorità rispetto ad ogni altro debito della procedura.

Liquidità imprese – Sono prorogate al 31 dicembre le misure per la liquidità delle imprese. Inoltre la durata massima dei finanziamenti con garanzia pubblica verrebbe estesa fino a 10 anni, dai sei precedenti.

Reddito di emergenza – Per l’anno 2021 sono riconosciute, su domanda, ulteriori quattro quote di reddito di emergenza, Rem, relative alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021.

Naspi e contratti di espansione – Fino al 31 dicembre non si applica la riduzione del 3% mensile a partire dal quarto mese di fruizione alla Naspi. A partire da gennaio 2022 l’importo della prestazione è calcolato applicando le riduzioni corrispondenti ai mesi di sospensione trascorsi. Il dl inoltre amplia la platea delle aziende per l’applicazione del contratto di espansione. Il decreto abbassa da 250 a 100 dipendenti la soglia per poter applicare il contratto per consentire un esodo incentivato ai lavoratori con 60 mesi alla pensione.

Orario di lavoro – Nel ‘pacchetto lavoro’ anche la norma per la riduzione dell’orario di lavoro per garantire i livelli occupazionali, previ accordi con le parti, in alternativa ai trattamenti di integrazione salariale. La riduzione media oraria non può essere superiore all’80 per cento dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati dall’accordo collettivo. Per ciascun lavoratore, la percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non può essere superiore al 90 per cento nell’arco dell’intero periodo per il quale l’accordo collettivo è stipulato.

Contratto di rioccupazione – In via eccezionale fino al 31 ottobre 2021 è istituto il contratto di rioccupazione, con l’azzeramento dell’onere contributivo per l’azienda per sei mesi, come contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato per incentivare l’inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori disoccupati. “Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e del lavoro domestico, che assumono lavoratori con il contratto di cui al presente articolo è riconosciuto, per un periodo massimo di sei mesi, l’esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro”.

Anpal commissariata – L’Anpal torna sotto l’ombrello del ministero del Lavoro e il vertice non sarà un presidente ma “un direttore”. Stanziati anche 70 milioni di euro nel 2021 per rafforzare i centri per l’impiego per le politiche attive del lavoro. Il futuro direttore dell’agenzia, spiega la bozza, sarà scelto tra esperti ovvero tra personale incaricato di funzioni di livello dirigenziale generale delle amministrazioni pubbliche, “in possesso di provata esperienza e professionalità nelle materie di competenza dell’Anpal” e nominato “con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro”. Il direttore riferirà “periodicamente al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al consiglio di amministrazione”.

Aiuti alle famiglie – Bonus spesa, affitto e bollette per le famiglie in difficoltà. “Al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche è istituito nello stato di previsione del ministero dell’interno un fondo di 500 milioni di euro per l’anno 2021″.

Indennità agli stagionali – Indennità da 1.600 euro per i lavoratori stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali, così come dello spettacolo e dello sport, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di Naspi alla data di entrata in vigore del presente decreto, è riconosciuta un’indennità onnicomprensiva pari a euro 1.600″, si legge nel decreto.

Taglio bollette e Tari – Proroga al 31 luglio del taglio degli oneri in bolletta per un costo per le casse dello stato di 150 milioni. Con il decreto arriverà anche l’agevolazione sulla tassa sui rifiuti, Tari. Costo dell’operazione 600 milioni.

Affitti dei negozi – Proroga al 31 luglio del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda.

Turismo e moda – Misure per il settore turistico, delle attività economiche e commerciali nelle Città d’Arte, compreso il bonus alberghi. Previsto anche un credito d’imposta per il settore del tessile e la moda. L’onere della misura è pari a 170 milioni di euro per il 2021 e 150 milioni di euro per il 2022.

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