Sono molti i luoghi della cultura, in particolare teatri, che si sono messi a disposizione della lotta al Covid trasformandosi in centri vaccinali: come l’Armani Teatro, che a fine marzo ha annunciato il temporaneo cambio di destinazione. Un modo per rendere utili queste strutture anche nei lunghi mesi di stop forzato del comparto. Una compagnia teatrale friulana ha invece deciso di ribaltare la prospettiva, ideando dei mini-recital da mettere in scena nella sala d’attesa post-vaccino dell’Ente Fiera di Martignacco, alle porte di Udine, il principale hub vaccinale del capoluogo. “Così come il vaccino è il simbolo della ripartenza – spiega Luca Ferri, attore, regista e direttore artistico della compagnia Anà-Thema Teatro –, altrettanto questa iniziativa vuole rappresentare la ripartenza della cultura, la riapertura dei teatri dopo mesi di chiusura in cui il sipario è stato per troppo tempo abbassato. Abbiamo bisogno del vaccino – ha proseguito –, ma anche delle idee. Portare il teatro nei centri vaccinali significa riportare il vaccino della cultura tra la gente. In Italia è già successo che i teatri si trasformassero in centri vaccinali ma noi siamo i primi, almeno in Friuli Venezia Giulia, a portare il teatro in un centro vaccinale”.

A partire dal 3 giugno e per otto giornate (3, 8, 10, 15, 16, 22, 24 e 30 giugno), Anà-Thema Teatro proporrà dunque nella sala d’attesa della Fiera delle “pillole” di teatro: mini-recital della durata di 15 minuti ciascuno, il tempo che le persone devono attendere dopo la dose per verificare eventuali reazioni o intolleranze. Dalle 14 alle 16 di ciascuna giornata verranno messe in scena quattro repliche, intervallate da 15 minuti di pausa. Ogni spettacolo sarà suddiviso in tre momenti di cinque minuti, così da dare la possibilità a chi ascolta di poter seguire tutte e tre le proposte, in base al momento di arrivo nella sala.

E il contenuto? La compagnia friulana ha scelto di restare in tema: un attore, infatti, racconterà brevemente gli effetti delle pandemie nella storia, con particolare riferimento al mondo dell’arte. Subito dopo verranno proposti monologhi tratti da opere scritte in ciascun periodo, scelte tra quelle di Boccaccio, Dante e Shakespeare, per finire con un’esibizione di canto lirico. Tre momenti della durata complessiva di 15 minuti che attraverso il raccontato, recitato e cantato, scandiranno l’attesa post-iniezione. Per la compagnia teatrale e la Regione Friuli-Venezia Giulia, che nelle ultime settimane ha rivolto un appello ai cittadini per l’adesione alla campagna vaccinale (finora leggermente al di sotto delle aspettative), l’iniziativa rappresenta “un vaccino per le persone e allo stesso tempo, un vaccino per la cultura”.

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