L’Italia riparte dall’arte e dalle sue bellezze. Oggi e domani si tiene la 29esima edizione delle “Giornate Fai di Primavera”: 600 luoghi, in 300 città e 19 Regioni, apriranno le porte ai visitatori. Dal Castello di Sammezzano a Reggello alla Villa “Il Vascello” a Roma, dalle chiese di Gio Ponti a Milano e Taranto al borgo di Santa Maria del Cedro, torna la più grande festa di piazza dedicata al patrimonio culturale italiano. Il Fondo per l’ambiente italiano ha scelto di dare un segnale forte attraverso l’impegno a riaprire, in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti, molti siti tra i quali alcuni poco conosciuti o accessibili solo in via eccezionale. Unica avvertenza: i posti disponibili sono limitati; serve la prenotazione obbligatoria sul sito www.giornatefai.it entro la mezzanotte del giorno precedente la visita. Quest’anno, inoltre, il contributo minimo suggerito per prenotarsi e prendere parte all’iniziativa è di tre euro. Ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti; e ancora, orti botanici, percorsi naturalistici e itinerari in borghi che custodiscono antiche tradizioni: l’elenco dei beni visitabili durante questo week end, come da tradizione, è così ampio e variegato che è quasi impossibile da sintetizzare.

“Questa edizione – spiegano gli organizzatori – è dunque un piccolo ‘miracolo’ che ci rende orgogliosi e anche un prezioso regalo che la nostra Fondazione offre agli italiani. Siamo infatti convinti che partecipare alla manifestazione potrà contribuire a ridare ai cittadini speranza e fiducia nel futuro, riavvicinandoli, dopo una lunga lontananza forzata, ai beni storici, artistici e naturalistici del nostro Paese, che dal 1975 ci impegniamo ogni giorno a tutelare, salvaguardare e valorizzare con grande slancio e senso di responsabilità, per sempre e per tutti”. Tutto è stato possibile grazie a un’incontenibile voglia d’Italia, a un’inesauribile fiducia nel Paese e a un lavoro difficile e senza sosta nei mesi in cui l’Italia era ferma a causa dell’emergenza. Uno sforzo speciale messo in campo dai volontari di 335 delegazioni e gruppi Fai attivi in tutta Italia con il supporto della Protezione civile, della Croce Rossa e dell’Arma dei Carabinieri. E al Fai di Primavera è stata conferita anche la targa del Presidente della Repubblica. Ilfattoquotidiano.it ha selezionato per i lettori dieci luoghi da visitare con i bambini, certi che anche loro non si annoieranno.

LOMBARDIA
Milano, il teatro “Franco Parenti” mostra il dietro le quinte, dai camerini al palcoscenico – La visita guidata al teatro “Franco Parenti” è un’occasione unica per inoltrarsi nel dietro le quinte dello storico teatro. Un percorso in cui si potrà calcare il palcoscenico delle sale più famose del teatro come sala “Grande” e sala “AcomeA” e sostare nell’ampio e luminoso “Foyer” ritmato da passerelle e vetrate affacciate sull’incantevole cornice delle piscine dei “Bagni Misteriosi”. La visita si sviluppa anche in ambienti abitualmente non accessibili al pubblico come i camerini. Un viaggio per scoprire aneddoti, curiosità e segreti legati a uno dei principali riferimenti culturali ed artistici milanesi che, nei suoi spazi in continua trasformazione, ha visto passare i protagonisti della scena teatrale italiana e internazionale.

Mantova, Teatro Sociale: alla scoperta della buca del suggeritore – Dal foyer, che presenta un pavimento in mosaico scutulatum veneziano e due interessanti lampadari in vetro soffiato originali, si accede all’ampia platea su cui si affacciano i tre Ordini di Palchi con Loggia e Loggione. La visita si snoda in luoghi solitamente non aperti al pubblico: – la buca del suggeritore e il sottopalco, che ancora conserva le arcate per il ricircolo dell’aria realizzate nel 1889 e le botole dove era possibile far salire gli arredi di scena per gli effetti spettacolari. Qui sarà possibile cogliere il lavoro del dietro le quinte; il palcoscenico che ha accolto artisti famosi di ogni epoca; gli spazi di servizio utilizzati dalle compagnie teatrali già dall’Ottocento; il palco di proscenio; il palco d’onore, il centrale del secondo ordine, che conserva decorazioni a mascheroni e soli raggianti rifinite in oro e gli specchi originali. Questo palco ospitò Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi.

Percorsi a Manerba del Garda: passeggiata alla rocca e al museo archeologico – La passeggiata guidata dal piazzale di ritrovo, presso il museo archeologico, fin sulla Rocca, da dove si gode un incomparabile panorama sul lago di Garda, si snoda lungo un prezioso scrigno di storia naturale ed umana, riconosciuta Riserva Naturale Regionale Orientata, un museo a cielo aperto che racconta il paesaggio e la storia di un territorio unico. Questo meraviglioso contesto, dalla posizione protesa a controllo dell’entroterra e delle acque del basso lago, è stato infatti il luogo d’insediamento scelto fin dalle più antiche epoche preistoriche, fino all’occupazione della fortificazione medievale (cui il luogo deve il nome di “Rocca”). Saranno visibili, e spiegati, i resti archeologici e medioevali qui riportati alla luce.

Blevio, domenica un laboratorio per bambini – Inizia presso l’antica parrocchiale di Blevio (luogo di ritrovo presso il sagrato della chiesa a lago), dedicata ai santi Gordiano ed Epimaco, che sorge a lago in frazione Girola. Dalla chiesa si può accedere alla grande terrazza a lago dell’ex casa ragazze madri dalla quale si può godere di un’ampia vista sul lago e su alcune ville storiche. Usciti dalla chiesa la visita prosegue sulla riva alla scoperta di alcune opere del Parco Mosaici di Blevio: un percorso artistico a cielo aperto tra lago, giardini e percorsi pedonali. Il Parco Mosaici annovera attualmente circa 50 opere realizzate da artisti, scuole e associazioni.

Borgo di Bienno (BS): il percorso legato all’acqua – In località Isola, sopra l’abitato di Bienno sorge una piccola centrale idroelettrica che prende il nome dal luogo in cui è stata realizzata. Venne posta in una posizione che consentisse di raccogliere l’acqua del torrente Valle delle Valli e della Grigna. L’acqua viene convogliata in un bacino artificiale in località Novali, da qui parte la condotta forzata che mette in moto la centrale. L’impianto della centrale elettrica di Isola non si può visitare liberamente. Lo scopo che questa visita si pone è di far conoscere ai visitatori più piccoli il processo che consente di trasformare il movimento dello scorre dell’acqua in energia elettrica, un procedimento che può sembrare magico ma fondamentale per la vita quotidiana delle persone moderne.

PIEMONTE
Pollenzo, università del gusto con laboratori per bambini – E
sattamente come Carlo Alberto all’inizio del XIX secolo, Pollenzo ha incantato Carlo Petrini quando l’ha visitata per la prima volta, alla fine del 1997. Proprio da una sua felice intuizione nasce l’idea di recuperare e restituire ad un utilizzo pubblico il complesso architettonico dell’Agenzia, parallelamente al procedere dell’elaborazione teorica di Slow Food sul rapporto tra saperi e sapori; I lavori iniziano ufficialmente nel gennaio 2000 coinvolgendo una superficie complessiva degli edifici ristrutturati di 11.500 metri quadrati; le aree esterne investono un’area di quasi 38.000 metri quadrati. Ed ecco che, nella primavera 2004, dopo il prestigioso ristorante “Guido” e la Banca del Vino, l’Albergo accoglie i primi ospiti in occasione dell’inaugurazione della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, cui seguono undici giorni di festeggiamenti per celebrare la rinascita dell’Agenzia. La mission dell’Agenzia, oggi, è la creazione di un modello culturale e sociale che riconosce in Pollenzo il ruolo di depositaria della memoria e centro di impulso e diffusione della conoscenza enogastronomica.

Astrobioparco “Oasi di Felizzano” – Divertimento, socializzazione e conoscenza sono le parole chiave che caratterizzano l’ “Astrobioparco”, gestito da una coppia di biologi specializzatisi in lunghi anni trascorsi all’estero. Durante le giornate Fai è possibile l’osservazione del sole in piena sicurezza tramite il telescopio posizionato sulla terrazza e visitare l’oasi naturale. Le visite sono effettuate in sicurezza, su appuntamento, in accordo con le norme di sicurezza vigenti e sul distanziamento. Saranno presente volontari locali per raccontare la storia locale e del territorio.

Museo dei cercatori dell’oro dell’Orba, piccolo ma curioso – E’ possibile visitare il museo storico ed interattivo dove è raccolta una ricchissima e variegata documentazione sull’attività estrattiva praticata nel torrente Orba, ed è possibile assistere a dimostrazioni di tecniche di ricerca al piatto in sabbie aurifere naturali (attività praticabili anche con il brutto tempo). In caso di bel tempo è possibile raggiungere, attraverso le stradine che costeggiano i campi biologici della Cascina Merlanetta, il vicino torrente Orba e l’unica area fino ad oggi autorizzata dalla Regione Piemonte (all’interno di una Riserva Naturale) per la ricerca dell’oro a scopo amatoriale, scientifico e didattico: per raccontare una storia che attende solo di essere (ri)scoperta. Se possibile, in base alle normative Covid, potremo far fare ai visitatori prove pratiche di raccolta oro.

TOSCANA
Massa, Treno Ospedale Centoporte – Durante la Seconda Guerra Mondiale alcune carrozze “Centoporte” furono trasformate in carrozze ospedale per il trasporto dei feriti; i treni-ospedale furono oltre 40 e furono usati nelle campagne di Grecia, Albania, Jugoslavia e Russia. Le tre carrozze allocate a Massa facevano parte di un treno “Centoporte” realizzato nel 1931 e attrezzate a treno ospedale nel 1935 con la tipica coloritura “verde vagone”, che cambierà a partire dal 1935. Le Centoporte ebbero una lunga storia come carrozze trasporto malati; negli anni 70 le carrozze barellate venivano usate nei treni per Lourdes e sono tutt’ora in servizio, usate per i treni pellegrini. Le carrozze sono state trasferite da Bari a Marina di Massa nell’agosto del 1994. Le uniche in Italia interamente arredate con oggetti e attrezzature dell’epoca, sono state il set del film “Il Paziente Inglese” vincitore di ben 8 Premi Oscar, tra cui Miglior film e Miglior regia.

CALABRIA
Cessaniti, sito paleontologico – Il punto di incontro è a Cessaniti, nella piazza principale antistante la Chiesa Madre. Fatta la registrazione si parte verso il sito Paleontologico. Si scopre il fascino misterioso di un mare antico oggi scomparso che però ha lasciato nella sabbia la testimonianza degli animali vissuti milioni di anni fa. Terminata la visita si rientra in paese alla scoperta del Borgo Antico, della Chiesetta di S.Basilio e del Palazzo Cefalà aperti eccezionalmente per le Giornate Fai. La visita è l’occasione per scoprire la storia del borgo antico e girando per le viuzze sembrerà di ritornare indietro nel tempo: di sentire il vocio dei bimbi che giocano alle nocciole per strada o il profumo del pane appena sfornato o lo starnazzare delle galline rincorse dai bambini. All’interno del palazzo sarà possibile vedere dei calessi d’epoca, visitare l’oleificio e una esposizione di fossili provenienti dal sito paleontologico. La domenica nel tardo pomeriggio è previsto un momento musicale intervallato da recitazioni di poesie e tante altre piccole sorprese.

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