Un servizio di circa due minuti trasmesso nel talk show di Rai2 Anni 20 rischia di diventare un nuovo caso dalle parti di Viale Mazzini. La trasmissione condotta Francesca Parisella è finita nel mirino per un filmato fortemente antieuropeista, il tutto partito dal via libera al provvedimento che consente l’uso di vermi della farina gialla essiccati come nuovo alimento: “Cosa ci offre l’Europa per fine cena? Un gustoso biscotto alla farina di vermi. Un film dell’orrore? No, ce lo chiede l’Europa di mangiare da schifo”.

Solo un pretesto per poi occuparsi di altro: “L’Europa ci ha chiesto di fidarci sul piano vaccini. Il risultato? Siamo ancora chiusi con il coprifuoco (…) Il pacchetto europeo con il Recovery fund riscrive debiti e nuove tasse, ma ci chiede anche di munirci di bavaglio raccomandando una sorta di ddl Zan in scala continentale”. Così quello dell’Europa viene definito un “delirio regolatore”. D’altra parte è anche vero che il programma è stato visto da soli 453.000 telespettatori con l’1,9% di share, un flop di ascolti che ha condannato da tempo lo spazio, definito da molti in quota Fratelli d’Italia, alla sospensione prevista stando ai rumors per giovedì 20 maggio.

L’amministratore delegato Fabrizio Salini sarebbe “furioso“, fa sapere l’agenzia Ansa. Parole ritenute inaccettabili, spiegano dall’interno dell’azienda, dove fanno sapere che sarebbero in arrivo “provvedimenti”. Il tam tam di reazioni era già partito: “Disinformazione, falsità, attacco infondato all’Europa proprio mentre ai vertici ci sono alte personalità italiane e l’europeismo grazie al governo Draghi è ormai condiviso da tutti in Parlamento”, ha dichiarato Michele Anzaldi, deputato di Italia viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai.

Attacca anche il Partito Democratico: “Chiederò alla commissione di Vigilanza di occuparsi del servizio trasmesso da Anni 20“, spiega la senatrice del Pd Valeria Fedeli, capogruppo dem in VIgilanza Rai, che parla di un servizio “allucinante. Non trovo altri termini per definirlo. Un condensato di fake news di matrice anti europeista indegno non solo del servizio pubblico ma del giornalismo in generale. Adesso basta davvero!”.

Protesta anche la dem Lia Quartapelle, responsabile Europa e Affari internazionali nella segretaria del Pd. “Mi è sembrato incredibile trovare tanta propaganda e superficialità in un servizio della tv pubblica. Poi ho visto che la trasmissione si intitola Anni Venti e ho capito. Evidentemente non è servizio pubblico ma un omaggio alla propaganda degli anni Venti del secolo scorso”, ha twittato. A stretto giro anche la reazione di Giorgia Meloni: “Il PD invoca il bavaglio contro Anni 20 per un servizio sarcastico che osa criticare l’Unione Europea. Vogliono trasformarci nella Corea del Nord e la cosa più grave è che la Rai, piuttosto che difendere il pluralismo, fa sapere di essere pronta alla censura. Ecco la loro libertà di pensiero“, ha twittato la leader di Fratelli d’Italia.

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