Durante il suo monologo al Saturday Night Live, Elon Musk ha dichiarato di essere “la prima persona con la sindrome di Asperger a condurre il popolare show statunitense”, o almeno la prima ad ammetterlo”. L’imprenditore tecnologico co-fondatore di Tesla e SpaceX ha quindi offerto una spiegazione ad alcuni dei suoi passati comportamenti spiazzanti: “So che dico o posto cose strane, ma è così che funziona il mio cervello. A chiunque abbia offeso voglio solo dire che porto le persone su Marte”. Qualche battuta sui suoi tweet, sul nome di suo figlio (X Æ A-12) e su una volta in cui, durante un podcast, si fumò uno spinello. La sindrome di Aperger, non comportando ritardi nell’acquisizione delle capacità linguistiche né disabilità intellettive, è comunemente considerata un disturbo dello spettro autistico ‘ad alto funzionamento’. La locuzione fu coniata dalla psichiatra del Regno Unito Lorna Wing in una rivista medica del 1981 in onore di Hans Asperger, uno psichiatra e pediatra austriaco, il cui lavoro non fu riconosciuto fino agli anni novanta. La National Autism Society del Regno Unito afferma che le persone con Asperger possono trovare più difficile “in particolare, capire e relazionarsi con le altre persone e prendere parte alla vita quotidiana della famiglia, della scuola, del lavoro e della vita sociale”. Tornando a Musk, secondo gli spettatori Saturday Night Live, non è l’imprenditore il primo conduttore affetto dalla sindrome di Asperger a fare un monologo durante il popolare show: lo aveva fatto Dan Aykroyd nel 2003.

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