Anche Valentina Tafuni, compagna di Antonio Prisco, il sindacalista dei rider napoletani morto pochi giorni fa a 37 anni, era presente all’inaugurazione della panchina blu, in piazza Dante, simbolo dei diritti dei lavoratori. “Antonio mi avrebbe voluto qui ed è per questo che ci tenevo a esserci dopo averlo salutato – ha commentato Valentina – Antonio ha sempre lottato per far sì che si umanizzasse il lavoro. Ha sempre lottato affinché i lavoratori potessero diventare gli ingranaggi disturbatori di un sistema escludente che ci vuole iperperformanti. I risultati che ha ottenuto sono importanti ma lui stesso sapeva bene che non era ancora finita”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Amazon, Piacenza non è l’Alabama. Eletta la prima rappresentanza sindacale in uno stabilimento del gruppo

next
Articolo Successivo

Incidente sul lavoro nella Bergamasca: operaio 46enne muore schiacciato da una lastra in cemento armato. Lascia moglie e due figli

next