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L’Asl di Matera organizza la Astranight: dosi di Astrazeneca dalle 22 alle 6 per i 60-79enni

Dopo l'Open day che aveva accelerato la campagna ma creato anche disagi e polemiche, con migliaia di anziani ammassati fuori dagli hub, la Basilicata fa di nuovo da apripista con le vaccinazioni nelle ore notturne: nelle ore notturne tra l'8 e il 9 maggio nell'hub della città dei Sassi a disposizione 750 dosi. La Uil Pensionati: "Si cerca a tutti i costi lo spot più acchiappalike. Non si è tenuto in considerazione la difficoltà a muoversi"
L’Asl di Matera organizza la Astranight: dosi di Astrazeneca dalle 22 alle 6 per i 60-79enni
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Una “notte bianca” del vaccino, ma solo Astrazeneca. Dopo l’Open day che aveva accelerato la campagna ma creato anche disagi e polemiche, con migliaia di anziani ammassati fuori dagli hub, la Basilicata fa di nuovo da apripista con le vaccinazioni nelle ore notturne: l’Azienda sanitaria di Matera ha infatti organizzato un “Astranight”, in programma dalle 22 dell’8 maggio fino alle 6 del mattino successivo.

Nell’hub vaccinale creato dentro i tendoni donati dal Qatar, verranno somministrate 750 dosi di Astrazeneca. Alla Astranight, come l’ha ribattezzata la stessa Asl, saranno ammessi le persone tra i 60 e i 79 anni e si accederà con un numero di prenotazione da ritirare sul posto. “Saranno inoltre vaccinati prioritariamente anche ipoacusici, sordomuti, ciechi civili, autistici, sempre nella medesima fascia d’età”, spiega la Regione Basilicata. Il presidente Vito Bardi spiega che la realizzazione “di questo evento sarà possibile grazie alla volontà del Commissario straordinario Sabrina Pulvirenti” e si congratula con gli operatori sanitari e il personale amministrativo per la “disponibilità” a “vaccinare ad un orario insolito”.

Il segretario generale della Uil Pensionati Basilicata, Carmine Vaccaro, boccia l’iniziativa: “Mi fa rabbia – dice – che su una cosa così seria come i vaccini si cerchi di creare a tutti i costi lo spot più acchiappalike. In Campania hanno fatto qualcosa simile ma indirizzata ai ragazzi. Non si può pensare di portare persone anziane e disabili ai punti vaccinali dalle 22 alle 6 del mattino. È già difficile per alcuni muoversi in pieno giorno, figurarsi la notte. Non si è tenuto in considerazione la difficoltà di molti a muoversi”.

La Uil pensionati, inoltre, chiede “chiarezza e presa in carico delle necessità del cittadino” anche sulla questione dei conviventi di persone disabili che si sono vaccinati come caregiver anche se materialmente non le assistono, e sollecita la Regione sulle questioni riguardanti le Rsa e le persone non autosufficienti. Per quest’ultimo aspetto, “sono ormai quattro mesi – dice Vaccaro – che i sindacati dei pensionati attendono risposte”.

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