Un bimbo di tre anni e mezzo è caduto in piscina ed è annegato durante un matrimonio. Il papà, pastore ortodosso di nazionalità ucraina, lo aveva perso di vista perché impegnato a celebrare la funzione. La tragedia è avvenuta a Quartu Sant’Elena, località sul litorale alle porte di Cagliari.

Il piccolo si trovava nella casa con la famiglia e altre persone. Secondo le prime ricostruzioni, è sfuggito al controllo dei genitori, allontanandosi per andare a giocare nelle vicinanze della piscina: poi la caduta e la tragedia. Quando i familiari lo hanno visto in acqua era già privo di sensi. Sul posto sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il bimbo, ma non c’è stato nulla da fare.

Quando sono arrivati i carabinieri della stazione di Quartu nella casa erano presenti due famiglie, per un totale di 8 persone: il bambino era con la sua famiglia, e a quanto si è saputo, nell’abitazione si stava celebrando un matrimonio con rito ortodosso.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Friuli Venezia Giulia, denuncia di anestesisti e rianimatori: “Sottostimati i ricoveri in terapia intensiva”. E intanto la regione torna arancione

next
Articolo Successivo

Astrazeneca, Rezza: “Aiuterebbe posizione unica europea. Mancanza di coesione in interventi dei Paesi Ue è uno dei problemi della pandemia”

next