L’estate 2021 sarà calda, caldissima, bollente. Nessuna virata sulla meteorologia: è la tv al centro della scena. Per uno strano caso nei prossimi mesi scadranno i contratti dei grandi big della televisione. Le manovre per i rinnovi, per le fughe, per le trattative sono iniziate da un pezzo. Con gli effetti, inevitabili, sulle “guerre” televisive e sulle numerose indiscrezioni, talvolta pilotate. Rai, Mediaset, conferme, new entry. Il punto, sia chiaro, non sta solo nella soluzione finale. “Va via o resta” è sicuramente l’aspetto fondamentale ma non è tutto, si corre il rischio di guardare il dito e non la luna.

Come svelato da Dagospia scadrà a giugno il contratto tra Mediaset e Maria De Filippi, un rinnovo non scontato e con molti punti da capire. Con l’azienda di Cologno Monzese che può permettersi una sola soluzione della trattativa, quella con esito positivo. Il colosso Fascino assicura alle reti del Biscione circa trenta prime time al sabato sera da 6 milioni di telespettatori con il 30% di share (Amici, Tu si que vales, C’è posta per te), due edizioni di Temptation Island al 20%, nel daytime il successo di Uomini e Donne e del talent Amici. E alla lista si aggiungono il Maurizio Costanzo Show e L’Intervista. I problemi, dicevamo, non mancano. Al tavolo le parti si siederanno per trovare una soluzione che di fatto potrebbe portare nuovi equilibri.

“Figurati se va via”, la frase usata più di frequente davanti a scenari di telemercato bollati come “fanta tv”. “Come resta?”, il punto da non sottovalutare per tutti i big in scadenza. Pesi e contrappesi, richieste e promesse, pacchetti e nuovi equilibri, libertà contrattuali, opzioni con esclusiva e durata della collaborazione. E Paolo Bonolis cosa farà? Tvblog nelle scorse settimane ha ipotizzato un ritorno in Rai dove, aggiungiamo noi, c’è già molto traffico e con un numero ridotto di poltrone. Bonolis usato poco in prime time, dove torna domenica con le puntate serali di Avanti un altro, ha garantito buoni risultati nel preserale ma anche in replica (a costo zero). Questa volta i soldi conteranno meno, conterà capire la progettualità. In scadenza anche Gerry Scotti, qui l’esito positivo della trattativa sembra scontato. Anche se c’è chi assicura che lo zio Gerry non avrebbe gradito l’overdose di repliche di Caduta Libera nei mesi scorsi, come accade a molti non si riconosce sempre in quel “condominio inca**ato” che sembra Canale 5. Scotti è Mediaset e lo sarà ancora per molti anni.

A Viale Mazzini il poker è servito. Ad agosto scadrà il contratto di Amadeus: “Spero di rimanere in Rai perché è casa mia. Mi trovo a mio agio, lavoro bene con i tecnici e con tutti. E il pubblico mi identifica come volto Rai”, ha dichiarato poche settimane fa in un’intervista a FqMagazine. Dopo il Festival dei record del 2020 e quello storico del 2021, con alle spalle ormai diversi successi targati Rai (Reazione a catena, Stasera tutto è possibile, Ora o mai più) e il presente con il successo dei Soliti Ignoti. La Rai punta su Amadeus che, salvo colpi di scena, resterà a disposizione della prima rete.

Tra pochi mesi scadrà, dopo quattro anni, il contratto di Fabio Fazio. Contratto accompagnato da polemiche, soprattutto politiche, finito davanti alla Corte dei Conti (che lo ha definito regolare) e che ha vissuto un passaggio su tre reti in quattro anni: da Ra3 a Rai1, un anno a Rai2 e il ritorno quest’anno a casa sulla terza rete. Fazio, com’è noto, coproduce “Che tempo che fa” con la sua Officina (di cui detiene il 50%), negli ultimi anni il suo compenso è stato, come per tutti i big, ritoccato al ribasso ma la crisi ha investito il servizio pubblico. L’azienda non vuole rinunciare a un titolo forte, in grande spolvero sia sul fronte ospiti che dal punto di vista auditel, ma le condizioni difficilmente potranno essere le stesse di quattro anni fa. La volontà delle parti è quella di trovare un punto di accordo, con l’innesto di nuovi progetti in prime time, ma non si escludono colpi di scena. Fazio ha mercato, lo sa lui, lo sa la Rai. Ma la Rai è pur sempre la Rai, anche per il conduttore di Savona.

“Ho firmato un contratto per un anno ed è la prima volta dopo tantissimo tempo. L’ho fatto proprio perché voglio mettermi alla prova”, aveva detto Antonella Clerici in un’intervista a FqMagazine. L’anno è passato. Nel mezzo il suo riscatto professionale con una nuova centralità su Rai1: il successo inatteso di “The Voice Senior” in prima serata, tra i programmi rivelazione della stagione, e di “È sempre mezzogiorno” che ormai viaggia tra il 14-15% di share. Numeri che fanno pensare alla scontata riconferma e al rinnovo della conduttrice che negli anni ha ricevuto diverse offerte ma ha il cuore a Viale Mazzini. Con due rebus: quanti anni di contratto e con quali nuovi progetti?

È in scadenza anche Carlo Conti. Il servizio pubblico può fare a meno di un conduttore che vanta tanti titoli di successo in prime time (Tale e Quale Show, Top Dieci, La Corrida per citarne alcuni)? No, lo stesso conduttore fiorentino non ha intenzione di trasferirsi altrove. Il punto in questo caso è cosa prevederà il nuovo accordo: un ritorno al Festival di Sanremo (senza data) sarà all’interno? Il poker di rinnovi dei big da portare a casa per i vertici Rai, nomi fondamentali. Trattative, aspetto non irrilevante, gestite dai manager con governance e cda in scadenza.

L’estate sarà bollente, dicevamo. E non solo per chi è in scadenza perché Mediaset, secondo diverse fonti ritenute attendibili, ha la volontà di ridimensionare il ruolo di Barbara D’Urso a cui ha chiuso Live in prima serata per bassi ascolti. Resterà certamente alla guida di Pomeriggio 5 ma la domenica pomeriggio continua ad essere in bilico, si cerca un cambio di passo e sembra essere solo una questione di tempo.

Chi esce, chi viene ridimensionato ma anche chi entra. Elisa Isoardi, dopo la partecipazione a L’Isola dei Famosi, avrà una nuova possibilità sulle reti Mediaset, non come concorrente e opinionista ma come conduttrice. “Ha accettato il reality in cambio di un programma suo”, ripetono fonti attendibili. Da qui diverse ipotesi in campo: Domenica Live (notizia svelata da DavideMaggio.it) o, cosa più probabile, la conduzione di uno spin off di Mattino 5 per il weekend, soluzione che potrebbe agitare gli attuali conduttori del contenitore mattutino.

E c’è chi entra anche in Rai. Alessandro Cattelan, come svelato da Dagospia, sarà un nuovo volto Rai con un programma prodotto da Fremantle. “Da Grande“, questo il titolo, ha già subito uno slittamento, comunicato da Tvblog, da maggio al prossimo autunno. I problemi non mancano. Sarà una calda estate non solo per la tv generalista. Il vero telemercato potrebbe muoversi proprio sulle piattaforme con una parziale fuga da Sky, dopo l’addio alla Serie A, con la campagna acquisti di Dazn e Amazon. Di soldi da quelle parti ne girano parecchi.

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