Mentre Alitalia rischia di ritrovarsi a breve con gli aerei a terra a causa dello stallo della trattativa con la Ue, per Air France-Klm sono in arrivo nuovi aiuti dopo i 10 miliardi dello scorso anno. Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha annunciato che è stato raggiunto un “accordo di principio” con la commissaria Margrethe Vestager sul sostegno finanziario per la compagnia, che dovrà in cambio cedere “un certo numero di slot” a Orly. L’ importo “sarà discusso con Air France e domani ci sarà un consiglio di amministrazione che dovrà convalidare il principio di questo accordo. Ottime notizie per Air France e per l’intero settore dell’aviazione francese”.

Intanto in Italia i sindacati autonomi Cub Trasporti e Unione sindacale di base (Usb) hanno annunciato, per martedì prossimo alle 10:30, un’assemblea all’aeroporto di Fiumicino per “fermare la macelleria sociale”. “Il governo brancola nel buio, subendo il pressing della Vestager, che mira a far decollare una nano-compagnia”, scrivono. “Dopo 3 anni persi inseguendo ipotesi inconsistenti ed irrealizzabili, il Covid non può e non deve diventare la scusa per ridurre Alitalia ad una dimensione che la renderà incapace di reggere sul mercato”. E’ “inaccettabile”, continuano le due sigle, “che dopo l’approvazione di un decreto, che annuncia l’investimento di 3 miliardi di euro sul rilancio della compagnia di bandiera italiana, si protragga una trattativa con la Ue che sembra più preoccupata di eliminare dalla scena un concorrente a Lufthansa e Air France piuttosto che di garantire la mobilità dei cittadini e una leva essenziale per l’economia del nostro Paese”.

Con la Commissione europea è in corso in realtà un braccio di ferro: il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, nei giorni scorsi ha parlato di uno “stallo” nei negoziati con Vestager dicendo che serve “una nuova strategia”. Comunque i negoziati vanno avanti e dopo la pausa pasquale dovrebbero riprendere gli incontri tecnici. Tra i principali ostacoli c’è il numero degli slot Alitalia a Milano Linate – i diritti di decollo e atterraggio che Bruxelles vorrebbe tagliare – e il marchio, che per la newco dovrebbe essere diverso da quello storico, sostiene la Commissione. La partita sugli slot, secondo gli esperti legali, potrebbe anche finire in tribunale in uno scontro tra l’Italia e l’Ue. Ma qualcuno paventa anche che all’orizzonte ci sia un piano B che preveda il fallimento di Alitalia in modo da creare una compagnia completamente nuova, sul modello dell’elvetica Swissair dalle cui ceneri nacque Swiss che fu poi integrata nel gruppo Lufthansa.

Per quanto riguarda gli stipendi, è arrivato solo il 50% e sulla busta paga pesa anche il fatto che l’azienda non anticipa la cassa integrazione, che deve essere versata dall’Inps, spiega la Filt Cgil. La compagnia ha oltre 6mila dipendenti in cassa integrazione a rotazione. E così il mancato anticipo aziendale della cig e di altre forme di sostegno, come il contributo per il fondo aereo, ha fatto sì che molti assistenti di volo abbiano ricevuto sul conto somme di soli 50 euro. Per il 14 aprile è prevista un’altra manifestazione sotto il Mise.

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