Sì, no, prima con il carrello, infine portati a mano. I fiori di Sanremo (circa 100 bouquet rigorosamente a km 0) sono tra i protagonisti di questo Festival e soprattutto della terza puntata, quella delle cover. Durante la serata, infatti, è nato un vero e proprio dibattito che sta continuando anche nella giornata di oggi e che, presumibilmente, ha portato ad un cambiamento definitivo, come fatto notare dallo stesso Fiorello: “Ma che è ‘sta storia che i fiori si danno solo alle donne? Basta, è finita. Parità di genere. Fiori a tutti, uomini e donne”. Fino ad oggi infatti siamo stati abituati a vedere i fiori nelle mani delle artiste femminili, alla fine di ogni esibizione. Ma nella terza serata Francesca Michielin ha dato vita ad una controtendenza, cedendo a Fedez i fiori che le erano appena stati consegnati da Amadeus e scatenando così anche la reazione di Chiara Ferragni.

L’idea dev’essere piaciuta anche alle altre sue colleghe, volte a superare questa tradizionale (o anacronistica?) consuetudine. Dopo Francesca Michielin infatti è stato il turno di Victoria De Angelis dei Maneskin, che ha ricevuto i fiori e li ha offerti a Manuel Agnelli, con cui la band romana ha duettato. Il cantante si è inginocchiato per riceverli, tra gli applausi. Poi Arisa ha fatto lo stesso con Michele Bravi ed infine Fiorello che ha voluto consegnarli all’ospite Sinisa Mihajlovic, che a sua volta li ha passati a Zlatan Ibrahimovic. Un passo verso la parità di genere o una buffonata?

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Sanremo 2021, chi è Tattroli? Noemi svela tutto: “C’entra anche Mahmood”

next
Articolo Successivo

Sanremo 2021, Enrico Mentana “difende” il Festival: “Come nelle partite manca qualcosa, ma non è colpa dei giocatori”

next