Sanremo 2021 al debutto, martedì 2 marzo 2021, ha incollato allo schermo in media 8.363.000 telespettatori con il 46,6% di share. Un risultato positivo ma in calo rispetto alla precedente edizione. La prima parte, in onda dalle 21.36 alle 23.55, è stata vista da 11.176.000 telespettatori con il 46,3%, 4.212.000 telespettatori con il 47,77% per la seconda dalle 23.59 all’1.34. Il picco auditel in valori assoluti arriva alle 21.46, sul palco Fiorello e Amadeus accolgono Diodato: su Rai1 sono sintonizzati 13.950.000 spettatori. I contatti, vale a dire il numero delle persone sintonizzate per almeno un minuto, nella prima parte del Festival è di 22.825.000, con una permanenza del 48.96%, mentre nella seconda parte 9.209.000 con il 45.74%. La platea nella fascia di prima serata è stata di 29.026.000 spettatori, in calo rispetto allo scorso anno.

Lo scorso anno il debutto per l’edizione 2020 era avvenuto martedì 4 febbraio, ascolti record avevano portato in media 10.058.000 telespettatori con il 52,2% di share. La prima parte (dalle 21.35 alle 24) aveva ottenuto 12.841.000 con il 51,24%, la seconda parte (dalle 24.05 all’1.27) 5.698.000 con il 56,22% di share. Gli ascolti non sono facilmente comparabili per diversi motivi: le due edizioni sono in onda in mesi differenti e l’edizione 2021, causa Covid con conseguente coprifuoco, ha portato alla realizzazione dello spettacolo in condizioni differenti, in primis con uno teatro vuoto.

A sorpresa la platea totale in prime time, nonostante gli italiani costretti a casa, si è fermata a soli 28 milioni. Ma com’è andata la prima serata dal punto di vista televisivo, oltre alle esibizioni dei tredici big in gara? Amadeus ingrana la marcia e va con il pilota automatico: canta, si mette in gioco, il feeling con Fiorello è l’arma in più. È il perfetto padrone di casa in una casa questa volta vuota, con pochi intimi e gli applausi veri lontani da tutta Italia. Le difficoltà non mancano, ma la prima si sa difficilmente si rivela la serata migliore: Fiorello fa gli straordinari da grande mattatore. Prova a far ridere senza pubblico e già per questo vincente, ci riesce meglio nella seconda parte della serata.

La porta a casa con la forza del mestiere, con la professionalità. E la pandemia fa capolinea con l’infermiera simbolo del Covid Alessia Bonari e Fai rumore con il bravissimo Diodato aggiunge commozione. Per la botta di energia e bella musica ci pensa la signora Loredana Bertè. Noti dolenti arrivano dal cast fisso: Zlatan Ibrahimovic e Achille Lauro. Il campione svedese sembra un pesce fuor d’acqua, ripete per tutte le uscite la gag del “cattivo”, servono testi più forti e ironici, soprattutto chiavi differenti. Il cantante divide, c’è chi dopo la sua esibizione fa salti di gioia e chi si chiede ‘cos’era?”. Ci sarà tempo per aggiustare il tiro. Matilda De Angelis funziona, la rivelazione della prima serata da promuovere a pieni voti: sa recitare, cantare e ha il giusto piglio alla conduzione. La prima è andata, ora per il Festival inizia la salita?

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