“Queste nuove rivelazioni, che si aggiungono a un rapporto dell’Onu che va nella stessa direzione devono indurci a una riflessione di fondo sui nostri rapporti, nazionali e dell’Unione europea, con il regno saudita, e bene abbiamo fatto, intanto, a sospendere le licenze per la vendita di armi a quel paese. L’impunità di Mohammed Bin Salman non può più essere tollerata”. Lo ha dichiarato la leader di Più Europa Emma Bonino, dopo la pubblicazione del rapporto dell’Intelligence degli Stati Uniti che rivela l’implicazione diretta del principe saudita Mohammed Bin Salman nella pianificazione dell’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi. Bonino nel dicembre 2019 ospitò proprio la vedova del giornalista del Washington Post (nel video una parte della conferenza stampa del 17 dicembre 2019 nella sede della stampa straniera). “Dal giorno dell’omicidio, l’Arabia Saudita ha ripetutamente tentato di coprire la verità omettendo e talvolta ostacolando le indagini anche attraverso un processo farsa. Come sottolineato dalla fidanzata di Khashoggi, Hatice Cengiz, che ho ospitato per un’audizione al Senato nel dicembre 2019, ‘lottare contro l’impunità per l’omicidio di Jamal significa anche non legittimare il modello di repressione diffusa contro le voci indipendenti o dissidenti che si è intensificato da quando Mohammed Bin Salman è al potere” conclude la senatrice di Più Europa

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