A Londra la protesta contro il treno ad alta velocità High Speed 2 si sposta sottoterra. Nel quartiere di Euston, attivisti del collettivo HS2 Rebellion hanno scavato dei tunnel sotterranei per bloccare i lavori per la rete ferroviaria che dovrebbe unire Birmingham alla capitale inglese. Da almeno due settimane i manifestanti dormono nei tunnel, mentre la polizia ha cercato in più di un’occasione di farli evacuare. Lo stesso metodo di protesta è stato messo in pratica da HS2 Rebellion anche in un’altra zona di Londra, Highbury: qui il motivo della contestazione è il progetto per un complesso di appartamenti che andrebbe a sostituire un parco alberato. “I tunnel richiedono più tempo, giorni e talvolta settimane, per essere evacuati e di solito i costruttori non possono iniziare a lavorare sul sito se ci sono ancora persone sottoterra”, spiegano a Ilfattoquotidiano.it gli attivisti di HS2 Rebellion.

A Highbury la protesta contro l’abbattimento degli alberi si è esaurita quando l’ultimo manifestante è stato fatto uscire, mentre a Euston ci sono ancora persone nei tunnel. L’obiettivo è quello di far conoscere i danni economici e ambientali che, secondo il gruppo, la costruzione della ferrovia HS2 causerebbe. “Da quando è iniziata la protesta, la maggior parte del pubblico ha sostenuto le persone nel tunnel e abbiamo guadagnato molta attenzione da parte della stampa. Ciò ha fatto sì che le persone iniziassero a parlare di High Speed 2, con molte domande sollevate in merito al fatto che se questo progetto non sarà a impatto zero di carbonio tra 120 anni, allora non deve andare avanti. Stiamo cercando di lanciare l’allarme sul fatto che non abbiamo bisogno di una ferrovia ‘ecocida’ ad alta velocità perché non sarà mai a emissioni zero, distruggerà o danneggerà 108 antichi boschi e costerà ai contribuenti britannici più di 170 miliardi di sterline (194 miliardi di euro). Il progetto è già in ritardo”.

Il numero delle persone sottoterra a Euston non è stato ancora quantificato, l’età di chi vi dorme varia dai 60 anni ai 18, come raccontato dagli stessi manifestanti. I poliziotti locali hanno tentato, riporta il quotidiano Telegraph, di far uscire gli attivisti pompando acqua nei cunicoli : “Nonostante il pubblico esortasse il governo e la polizia a fermare lo sgombero, HS2 ha deciso di non fermarlo e sta continuando ad abbattere alberi nella zona mentre opera con macchinari pesanti, mettendo a rischio tutte le vite delle persone nei tunnel”, spiega il portavoce.

La protesta per gli alberi di Highbury non è collegata alla ferrovia HS2, ma l’idea del tunnel è venuta dalle stesse persone che hanno scavato a Euston. “Ogni cittadino inglese pagherà 6.600 sterline a testa per il progetto ad alta velocità che il Primo Ministro Boris Johnson ha definito ‘dissoluto’ poiché i costi superano i 230 miliardi di sterline”, si legge nel sito creato appositamente da HS2 Rebellion per contestare la spesa pubblica inizialmente prevista in 72 miliardi di sterline (82 miliardi di euro).

È probabile che i lavori verranno comunque ultimati perché il progetto è già stato approvato dal governo: dopo la tratta Birmingham-Londra, ne sarà creata un’altra fino a Manchester e il primo treno dovrebbe partire nel 2026. Spostamenti più veloci, nuovi posti di lavoro e una riduzione a lungo termine delle emissioni di carbonio rispetto al trasporto su gomma sono i benefici promessi per promuovere la ferrovia, ma le recenti proteste hanno modificato in parte l’opinione pubblica. “Il metodo tradizionale per protestare contro l’abbattimento degli alberi è arrampicarsi sull’albero e rimanerci finché non arriva una squadra per abbatterli. Ma le persone nel tunnel a Euston sono lì da due settimane e sono disposte a rimanerci per tutto il tempo necessario”, annunciano i ribelli.

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