Mio padre è stato preso per il collo e ha ricevuto un pugno da un signore che si aggirava per il bar Vanni a Roma, senza mascherina. Il virus gira ancora, non abbassiamo la guardia. La mascherina ci protegge e protegge ma non è ancora chiaro a molte persone. C’è ancora tanta gente incivile, mi dispiace papà“. Con queste parole la cantante Syria racconta quanto accaduto al padre, il discografico Elio Cipressi. Il papà di Syria ha detto all’avventore del bar senza mascherina: “Mi scusi sono un po’ rompiscatole ma dovrebbe girare con la mascherina per favore”. Da lì, la reazione violenta che costa a Cipressi “trauma facciale e dieci giorni di prognosi”.

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