L’azienda Swarovski piange oggi la scomparsa del suo “re dei cristalli”, Gernot Langes-Swarovsky. Aveva 78 anni ed era malato da tempo. Pronipote del fondatore del celebre marchio di gioielli Daniel Swarovski, ha trasformato l’azienda di famiglia austriaca in un brand globale, guidandola per oltre 35 anni. È morto “dopo una lunga lotta con una grave malattia e alla presenza degli affetti più cari”. A darne notizia è stata la compagnia, di cui Langes-Swarovski è stato socio amministratore. I funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in Austria, in forma privata.

Langes-Swarovsky aveva 24 anni quando entrò nel Cda dell’impresa a conduzione famigliare, nata dall’idea di Daniel Swarovski di sviluppare una macchina che trasformava il vetro in un collage di diamanti: luminosi come quelli veri, ma notevolmente più economici. Sotto la guida di Gernot Langes-Swarovski l’impresa tirolese è diventata una società globale che oggi conta 2.800 negozi in 170 Paesi e oltre 27 mila persone che lavorano per il marchio.

Fu il “re dei cristalli” ad aprire negli anni ’80 il primo punto vendita a New York e a progettare per 13 anni la stella sulla cima dell’albero di Natale al Rockfeller Center. La maison austriaca ha anche un forte legame con Milano: da sette anni contribuisce alle decorazioni natalizie della città e della Galleria Vittorio Emanuele II.

Nel 2002, per motivi di salute, aveva passato le redini dell’azienda al figlio Markus, senza mai però staccarsi veramente dagli affari della Swarovski. Oltre alla passione per i cristalli, Gernot Langes-Swarovsky coltivava un interesse per i vigneti. Ne possiede svariati in Cina e in Argentina, affidati alla gestione dell’altro suo figlio Michael. Gernot Langes-Swarovski, che in Austria ha ricevuto varie onorificenze, è stato presidente della squadra di calcio FC Swarovski Tirol e fondatore della compagnia aerea Tyrolean Airways.

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