“Era il mio primo lavoro, la commessa, ero in una boutique in Abruzzo, a Sulmona. Il proprietario dopo un po’ di tempo mi ha sequestrata, rinchiusa, e mi stava violentando. So cosa significa. Sono svenuta. Lui allora si è preoccupato, mi ha sentito il polso e si è fermato”. È questo il drammatico racconto che Francesca Cipriani ha fatto in un’intervista a Libero, ricordando quanto ha dovuto subire 36 anni fa, quando è stata vittima di violenza. Lo spunto per la testimonianza è arrivato con una domanda sul caso Genovese: “Quando hai troppi soldi diventi un mostro. Personalmente ho subito una violenza pesante, ma non a una festa: sul posto di lavoro”, ha rivelato la showgirl. “Avevo 18 anni. È stato denunciato”.

“Ho 36 anni, ma sembra ieri. Le cicatrici non si rimarginano. Mi hanno aiutato i miei genitori, mi sono data forza da sola. A meno che uno perde la memoria, non dimentica”, ha spiegato Francesca Cipriani, rivelando poi di esser stata anche vittima di bullismo nella sua infanzia. “Sì, da piccola ero cicciottella, avevo una malformazione al seno, i coetanei mi prendevano di mira. Il mio primo intervento è stata una ricostruzione, avevo la sindrome di Poland. Avevo 12 anni”, ha confidato.

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